Non so se dedicare questo post al grande autore della canzone che citerò, o se dedicarlo alle migliaia di persone che piangono alla sola idea di vedere un paese così bello in rovina.
E mentre io scrivo non sono solo, ma sono accompagnato dalle sue parole. Io sono un matto, un blasfemo, un piccolo uomo senza soldì né potere. Io ora sono qui, in una instabile casa (magari anche cementificata con la sabbia), alle falde del pluristuprato vulcano partenopeo, disturbato dal rumore di auto e dall’odore di smog, dalle urla di ragazzi frivoli in moto, e da dolci esalazioni di diossina. Io abito a Ponticelli. Da come ne parlo dovrei odiarla, fottuta città assorbita dal cancro, senza attrazioni né pregi, uno squallido quartiere senza senso. Io non vivo ad Arcore, non ho una villa in Sardegna né tantomeno posso vivere su una barchetta in mezzo al mare.
Eppure io amo i miei marciapiedi, fatti di cemento rotto e malmesso, o di pietroni di granito sformati. Io ci sono cresciuto tra queste strade, ed io non sono come loro. Il problema, allora, non sta nello squallido quartiere. Com’è possibile che, in barba a tutte le dicerie, migliaia di padani siano i più grandi criminali d’Italia, truffatori a viso scoperto e legalizzati, mentre io, nato e vissuto in un covo di camorra, non sono avverso alla legge? (a volte mi verrebbe da dire che è la legge che è avversa a loro, ma vabbé)
“Il problema è nella cultura” dico spesso, ma poi ci ripenso. Che c’è di diverso dalla mia cultura a quella di un camorrista? che c’è di strano in me, come in qualsiasi altro ragazzo giusto, da un politico corrotto?
La fede? Non commettere atti impuri che Dio ti guarda !
Ho visto tanti uomini ammazzare, prendere tangenti e poi farsi la croce, sposarsi in chiesa e pregare al grande Dio. Io sono agnostico. Della magnifica canzone, che ora vi propongo, cito per rispondere alle domande che mi sono posto : “Quello che non ho, è quello che non mi manca”. Io non sono come voi, e non vorrei mai esserlo. Andatevene a Fanculo, godetevi le vostre puttane e, magari, se potete, lasciatemi in pace.
Amen.
Lo Scassacazzo
ROMA – L’Aula del Senato ha definitivamente approvato il ddl sulla sicurezza, da oggi legge dello Stato. I voti favorevoli sono stati 157, quelli contrari 124 e 3 gli astenuti. Hanno votato a favore PdL, Lega Nord e MpA. Contro si sono espressi Pd, Italia dei Valori e Udc.
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