Calcio, amore e fantasia…

9 03 2008

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Scegliere un colore e fare di questo una passione è cosa ormai più che diffusa soprattutto tra i più giovani, se poi questo colore è l’azzurro la semplice passione diventa amore e l’amore un laccio stretto che unisce sport e tradizione . Gioire e affrontare l’amarezza della sconfitta, dare fiducia al tempo per vedere realizzata una rete attesa da troppo , sognare per le prodezze di un giovane argentino , sono emozioni per le quali ogni parola è vana e sono le uniche in grado di esprimere l’essenza di un calcio ormai sempre più sporco e commerciale. Puntare i riflettori sulle digressioni che affliggono il calcio moderno è facile e all’ordine del giorno per la cronaca attuale, che ha come protagonisti abituali tifoserie violente , giocatori troppo ricchi e viziati e innumerevoli critiche a episodi dubbi scaturiti da presunti arbitraggi corrotti.

Gli sguardi spesso convergono tutti da una parte ignorando quelli che probabilmente sono gli aspetti più significativi e rappresentativi dei tanto decantati sani valori dello sport. Quale emblema migliore se non la passione partenopea accesa dal 1926 nel cuore di migliaia di tifosi napoletani pronti al fianco della propria squadra a festeggiare uno scudetto , a ricominciare dalle serie inferiori e ad affrontare un campionato difficile ed altalenante. Respirare l’aria dello Stadio San Paolo di Napoli, senza considerare il fumo dei tifosi vicini , equivale a riempire non solo i polmoni , ma anche il cuore , di un ebbrezza unicamente napoletana , simbolo di una città che lascia fuori per novanta minuti, le sue tante difficoltà e ingenuamente , quasi incurante dei propri limiti, sogna.

Sembra spontaneo allora chiedersi se il calcio sia unicamente un gioco o se in realtà questo rappresenti qualcosa di più, che superi i limiti della parola “gioco” e comprenda un vocabolario più ampio che si studia nella scuola della vita. La risposta probabilmente potrà apparire retorica e apparentemente scontata e risentita, ma ,no! Il calcio non è solo un gioco: il calcio è sporcarsi di fango cadendo da bambini e imparare a rialzarsi sorridendo, con la consapevolezza di poter contare sull’appoggio dei propri compagni e di continuare a correre più forti di prima; è incontrare un avversario nel rispetto delle regole e capire i propri limiti nel confronto leale, il calcio è determinazione ,collaborazione, sudore e passione, impegno , costanza , delusione e gioia.

Il calcio è un gioco e al contempo qualcosa di più complesso che supera ogni determinazione e si traduce negli sguardi fiduciosi dei bambini che corrono sull’erba di un campetto sotto casa e imparano inconsapevolmente una delle lezioni più importanti , che forse nessun libro potrà mai insegnare : rispettare se stessi e gli altri ,correndo da soli ma con un compagno sempre pronto sulla fascia per giocare insieme la partita più importante che si possa mai immaginare, quella della propria vita.

A.E.R.


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3 risposte

17 03 2008
12mn

E’ quella cosa che ti fa venire la faccia tosta di presentarti dopo pranzo a casa del vicino che conosci appena (ma non te ne frega tanto ha Sky) … è quella cosa che ti fa abbracciare la prima persona che hai al tuo fianco, chiunque essa sia, per festeggiare la messa a punto…ed è anche quella cosa che usi come pretesto per iniziare un discorso con le persone, per vincere la timidezza: eh sì, perché questa cosa è come l’amore per lo stesso cantante, è ciò che fa parlare e fraternizzare così presto la gente sullo stadio così come accade ai fan nel palazzetto, perché accomunati da una stessa passione… è quella cosa che non ha confini di tempo e spazio e che ti fa pentire di essere nato solo nell’85 e non ricordare bene; così che quando vedi un argentino col numero 10 che fa le acrobazie dici perché non me lo sono goduto perché ero piccolo perché solo film documentari e registrazioni…(?) è quella cosa che non ha neanche confini di classe sociale, perché non mi venite a dire che sullo stadio o davanti alla tv o a chiacchierarne per strada non avete visto almeno un campione per ogni prototipo di individuo che respira nel mondo… è quella cosa che ti fa identificare una dozzina di persone come personaggi dai ricchi soprannomi così che quando li vedi giocare, reagire, incazzarsi, esultare ti sembra di conoscerli, uno ad uno, e a qualcuno quasi ti affezioni…infine è quella cosa che per quanto la vità ti potrà stravolgere porterai sempre nel cuore, sapendo che tante bandiere si cambiano, MA QUELLA NO.

17 03 2008
M.C.

E’ quella cosa che ti fa venire la faccia tosta di presentarti dopo pranzo a casa del vicino che conosci appena (ma non te ne frega tanto ha Sky) … è quella cosa che ti fa abbracciare la prima persona che hai al tuo fianco, chiunque essa sia, per festeggiare la messa a punto… ed è anche quella cosa che usi come pretesto per iniziare un discorso con le persone, per vincere la timidezza: eh sì, perché questa cosa è come l’amore per lo stesso cantante, è ciò che fa parlare e fraternizzare così presto la gente sullo stadio così come accade ai fan nel palazzetto, perché accomunati da una stessa passione… è quella cosa che non ha confini di tempo e spazio e che ti fa pentire di essere nato solo nell’85 e non ricordare bene; così che quando vedi un argentino col numero 10 che fa le acrobazie dici perché non me lo sono goduto perché ero piccolo perché solo film documentari e registrazioni…(?) è quella cosa che non ha neanche confini di classe sociale, perché non mi venite a dire che sullo stadio o davanti alla tv o a chiacchierarne per strada non avete visto almeno un campione per ogni prototipo di individuo che respira nel mondo… è quella cosa che ti fa identificare una dozzina di persone come personaggi dai ricchi soprannomi così che quando li vedi giocare, reagire, incazzarsi, esultare ti sembra di conoscerli, uno ad uno, e a qualcuno quasi ti affezioni…infine è quella cosa che per quanto la vità ti potrà stravolgere porterai sempre nel cuore, sapendo che tante bandiere si cambiano, MA QUELLA NO.

19 03 2008
massimo de luca

perchè quando mancano 2 o 3 compreso recupero alla fine della partita e la tua squadra è appena andata sotto di un gol e quindi addio speranza di continuare la coppa italia e tu non abbandoni lo stadio perchè non abbandoneresti mai la TUA SQUADRA.
ALLORA TIFI NAPOLI E HAI GODUTO PER IL GOL IN ROVESCIATA DI CANNAVARO CONTRO LA JUVE!

SEMPRE & COMUNQUE FORZA NAPOLI

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