Ci lamentiamo, com’è lecito, dei cantieri a cielo aperto che sembrano parte dell’arredo urbano, tanto il tempo necessario a portare a termine i lavori. Ci lamentiamo perché gli addetti ai lavori in realtà non lavorano come e quanto necessario; ci lamentiamo perché le imprese deputate a completare le opere pubbliche se la prendono comoda, noncuranti dei disservizi creati alla popolazione; ci lamentiamo perché probabilmente per qualcuno sarà economicamente vantaggioso protrarre situazioni di work in progress che a noi arrecano solo danni e fastidi.
Per quanto siano lecite e naturali le nostre rimostranze, è bene sapere che certi rallentamenti dipendono anche da noi. O perlomeno da taluni cittadini che, come spesso capita in questa nostra epoca di valori capovolti, antepongono il loro interesse al bene pubblico.
Le tre del pomeriggio di una normale domenica di marzo. Anzi, non proprio una domenica normale: è la Domenica delle Palme, e come consueto a via Bartolo Longo, Ponticelli, si stabilisce dalla mattina un bancariello che vende fiori e confezioni da regalo. Abusivo, ovviamente, ma questo sembra essere il problema minore. Di fronte al suddetto bancariello abusivo, sono depositate delle mattonelle, in grande quantità. Stanno rifacendo tutti i marciapiedi della zona, e quel materiale servirà l’indomani per portare a termine un altro pezzetto di strada. Arriva un’auto grigia. L’uomo del bancariello si avvicina, fa il palo. Scende un uomo dalla macchina, carica delle mattonelle. Magari deve rifarsi il giardino. Io passo di là con il cane al guinzaglio, è l’ora della passeggiata quotidiana. Due volte passo, due volte l’uomo chiude il cofano e risale in macchina. Mi allontano di venti metri, ed il distinto signore ricomincia l’operazione di carico. Poi sale in macchina, stavolta sul serio, e va via con il portabagagli pieno. L’altro torna al banchetto e ricomincia a confezionare fiori, anche se di potenziale clientela non c’è nemmeno l’ombra.
Magari i nostri marciapiedi resteranno impraticabili ancora per un po’, ma l’omino dei fiori avrà un giardino coi fiocchi. Degna ricompensa di una domenica di arduo lavoro a smerciare fiori per strada.
G.A.
l’omino dei fiori e l’altro cosa c’è da dire magari li vedevo io scaricavo un pò di tensioni che ho in corpo …
però pure questi che stanno facendo i lavori dove gli è uscito di lasciare le mattonelle cosi in strada.
2 sono le ipotesi
sono imbecilli
erano daccordo con l’omino dei fiori
chi lo sà di sicuro queste sono cose che ti fanno cadere le braccia
Oggi guardavo a matrix un pezzettino bi biutiful country,”le pecore” e ho pensato che oramai noi ci viviamo nella spazzaturae manco la guardiamo,o meglio la vediamo ma non la guardiamo,perchè ne siamo abituati,solo se ci sooffermiamo davanti ai cumuli di munnezza ci rendiamo conto del gran caos che ci domina,e qui io ritorno sempre al fantomatico “sistema”,chiamalo mafia,ignoranza,omertà……ecc……Quindi ci conviene ogni tanto,fermarci e pensare a cosa sta ccadendo senza farsi scivolare la situazione addosso,si tratta di sensibilizzre,la città,il napoletano,partire dalla differenziata,e pubblicizzarl piu non posso,partendo dalle scuole,bussando porta a porta,fino a diventare noiosi,m meglio essere noiosi che nulla.Io dico agire,partendo da noi,dai nostri condomini.
GIULIANA