Biutiful Cauntri

13 05 2008

Campania e spazzatura. Tutti lo sanno, nessuno va a fondo della questione. Finchè tre registi coraggiosi – Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero- girano un documentario e lo portano nelle sale cinematografiche. Venti sale in tutta l’Italia. Che lo tengono in programmazione per una settimana, e via.

Perché Biùtiful Cauntri è un documentario che in pochi vanno a vedere. Soprattutto giovani, racconta il ragazzo che controlla i biglietti all’unico cinema napoletano che trasmette il film.

Un film che in pochi vanno a vedere, perché è un pugno nello stomaco. Costringe lo spettatore a prendere consapevolezza dell’esistenza di discariche abusive, di cave riempite di materiali tossici, di telefonate tra industriali e politici del nord e uomini della malavita nostrana, di un disastro ambientale che coinvolge ogni aspetto del nostro quotidiano.

Un pugno nello stomaco, perché rende lo spettatore complice inerme di crimini taciuti troppo a lungo.

Un educatore ambientale arrabbiato e ostinato fa da voce narrante. Porta le telecamere dove sono gli scarichi abusivi di rifiuti tossici. Parla alle autorità in cerca di risposte. Va nelle campagne ed osserva. Si indigna come si indigna lo spettatore seduto in sala, alla vista di pecore malate a causa della diossina, di paesaggi deturpati da cumuli di rifiuti ingombranti, di cave riempite di amianto e materiale tossico.

Biùtiful Cauntri mostra ciò che tutti intuiamo e che pochi hanno il coraggio di dire a voce alta.

Con trasparenza, laddove politici e mass media strumentalizzano il problema ambientale per spostare l’opinione pubblica da questa o da quella parte.

Con la lucidità dei dati numerici raccolti sul territorio, con la drammaticità di chi vede sottrarsi la propria attività lavorativa da parte di un potere più forte di quello statale.

«Noi uomini siamo come quelle pecore mandate a morire», dice un allevatore proprietario di un gregge avvelenato dalla diossina. Impotenti di fronte ad un problema di cui non si attribuiscono a nessuno responsabilità precise.

Biùtiful Cauntri fa questo: assegna delle responsabilità, pone delle domande, pretende delle risposte. Soprattutto, supera le barriere della convenienza politica, della strumentalizzazione dei problemi a fini propagandistici. Svela la realtà dei fatti, le collusioni tra politica e camorra, i rischi concreti che corriamo senza fare nulla più che vivere nella nostra terra, e della nostra terra.

Biùtiful Cauntri è un documentario di denuncia non edulcorato dalle buone maniere, un’inchiesta incalzante che continua anche oltre lo schermo. Il sito ufficiale del film è in continuo aggiornamento con notizie riguardanti l’ecomafia, e comprende una sezione in cui è possibile inserire commenti relativi alla pellicola.

Un’inchiesta appassionante da seguire con attenzione. Dentro la sala cinematografica, ma soprattutto fuori.

giulia

Il sito del film è www.biutifulcauntri.it

http://www.arcimovie.it

Martedì 13 maggio 2008 ore 21 CINEMA PIERROT Proiezione del film “Biutiful cauntri” Biglietto 2 €


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