Le stagioni in città

16 07 2008

Rumori nel buio. Come nelle grandi capitali europee, la notte è fatta per lavorare. E stanotte via Bartolo Longo è un cantiere a cielo aperto. Al mattino, i tanto attesi, pretesi, vituperati lavori per rimettere in sesto la strada sono finalmente ultimati.

Perdonate la monotonia del tema e del luogo, ma questa via popolosa e trafficata è una fucina di spunti e riflessioni, e sarebbe un peccato trasferirci altrove con la penna proprio ora che, per un po’, possiamo abbandonare il tono polemico…

Stamattina mi affaccio alla finestra, e dall’alto lo spettacolo toglie il fiato: sul nero asfalto della carreggiata risalta, di un bianco smagliante, la nuova segnaletica orizzontale, che fa pendent con i nuovi marciapiedi ricoperti di bianche ed asettiche mattonelle quadrate. Scendere in strada fa ancora un altro effetto. In pieno sole, alle quattro del pomeriggio, tutto quel bianco abbaglia la vista; fortuna che ai bordi dei marciapiedi hanno piantato dei simpatici alberelli che presto, se -così giovani- resisteranno alla canicola estiva, produrranno una fresca ombra sotto cui passeggiare…. Certo, non tutto è perfetto, ma stavolta evitiamo di soffermarci sulla solita banale spazzatura abbandonata lì: si è detto, non vogliamo essere polemici, né ci piace essere tacciati di scarsa originalità.

Torniamo alla nuova segnaletica. È perfetta, non c’è una sbavatura. Finalmente la dimostrazione che, quando le istituzioni mettono i cittadini in grado di rispettare le regole, i cittadini sono ben contenti di farlo. Ora che c’è la linea continua a separare le corsie, basta sorpassi vietati! Addirittura qualcuno prende sul serio ogni dettaglio, e prontamente obbedisce allo STOP fermando lì l’auto per il tempo di un caffè. I nuovi parcheggi di Via Bartolo Longo.

In tale idillica situazione, la popolazione si sente rinascere, si riappropria degli spazi pubblici, comincia a vivere la strada. E, come il mite Marcovaldo nato dalla penna di Calvino cercava ristoro nel Parco Pubblico della città, un altrettanto mite pizzaiolo venuto fuori dai sobborghi napoletani pensa bene di godersi la pennichella sul marciapiede, tra i fumi dello smog e gli effluvi della vernice ancora fresca delle strisce pedonali….

Insomma, turisti vicini e lontani… WELCOME TO PONTICELLI!

giulia


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2 risposte

17 07 2008
pontedemocratico

Il mio primo commento da socio di terra di confine… quasi mi emoziono…

Ma avete visto la foto???
a parte gli addobbi di natale arancione catarifrangente messi sui marciapiedi con largo anticipo per la santa festa sembra una città vera…
adesso provate a chiudere gli occhi e immaginate qualsiasi via di Napoli
senza macchine, motorini, carri armati, portaerei e tir parcheggiati ai bordi delle corsie stradali…
le immaginate???
SVEGLIA state sognando oppure non siete nella nostra città.
a se nel sogno avete visto delle persone vestite di bianco con dei cappelli, delle palette e magari con un fischietto in bocca non spaventatevi neanche quelli appartengono alla nostra città…

che dire…
e pur si muove
lenta con un ritmo pachidermico ma si muove…
noi non possiamo tanto affinché arrivino anche i vigili urbani oppure che i cittadini smettano di scegliere la modalità parcheggio selvaggio
però una proposta la butto giù
perchè non pensiamo di organizzare dei corsi di educazione civica ai ragazzi delle medie in modo tale da coltivare automobilisti un po’ meno alla napoletana…

loro hanno fatto le strisce
noi spieghiamo che il pizzaiolo non può prendere il sole panza all’aria sul nostro marciapiede

loro hanno fatto gli stop
noi spieghiamo che parcheggiare non è una cosa che si fa a caso

saluti dal confine
Massimo

17 07 2008
Massimo

non so perchè è uscito pontedemocratico
scusataemi sia voi di terra di confine che voi di pontedemocratico ma mi sono ingrippato… sia chiaro parlo a nome mio di nessun associazione non mi permetterei mai.
scusate tutti la mia sbadataggine
:-( scusatemi davvero mi ha preso l’emozione del primo commento da socio TdC
ciao
massimo

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