L’Ospedale del Mare è un progetto di struttura sanitaria, che sta prendendo vita a Napoli, nel quartiere Ponticelli, alle falde del Vesuvio.
La struttura ricopre una superficie complessiva di 80mila mq, include quattro edifici: un ospedale con 450 posti letto ed eliporto, un albergo con 150 posti letto per i familiari dei degenti, una palazzina amministrativa-direzionale ed un centro commerciale con banche.
Con questa realizzazione, si otterrà la riconversione degli ospedali Ascalesi, Annunziata e Loreto mare, decentrando tali strutture attualmente ubicate al centro di Napoli.
L’investimento di 190.000.000 di euro, per un 60% a carico della Asl 1 Napoli mentre il restante 40% a carico di una cordata privata, porterà la Campania molto in alto per recettività e modernità nel campo sanitario. Attualmente i lavori proseguono senza sosta a ritmo incessante, sotto la Direzione Lavori della SVEI S.p.a., nonostante le enormi difficoltà incontrate.
Tratto da wikipedia.it
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PONTICELLI (NAPOLI) — Il sogno di una sanità moderna e di un volano (l’ennesimo) per una occupazione non solo settoriale, inceppa ancora e questa volta non c’entrano le proteste dei lavoratori o quelle (iniziali) dei sindacati. Le variazioni in corso d’opera all’Ospedale del Mare potrebbero far lievitare i costi di circa 17 milioni di euro. Lo denuncia il presidente del gruppo di Alleanza nazionale in Consiglio regionale Enzo Rivellini, componente della commissione Sanità in una interrogazione in aula.
«Rispondendo alla mia interrogazione — ha poi spiegato Rivellini — l’assessore ha confermato che ci sono, nonostante il project-financing per la realizzazione dell’opera sia stato assegnato a scatola chiusa per la consegna chiavi in mano dell’ospedale (comprese le attrezzature, gli arredamenti, ecc.) già due riserve per variazioni in corso d’opera dei lavori da parte dell’Associazione temporanea d’imprese impegnata nella realizzazione del nosocomio che ammontano una ad 8,2 milioni di euro circa e l’altra ad 8,5 milioni di euro circa: i lavori dell’opera costeranno quindi circa 17 milioni di euro in più rispetto al progetto iniziale». «L’assessore ha anche confermato che i tempi previsti per l’apertura dell’ospedale del Mare non saranno rispettati e questo mette fortemente a rischio l’assistenza sanitaria. L’opera probabilmente slitterà, addirittura, a dopo l’estate 2009…
Tratto da http://loravesuviana.wordpress.com
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PONTICELLI- L’Ospedale del Mare e la sua realizzazione ogni giorno occupano le pagine dei quotidiani locali con nuove importanti novità. I lavori dovevano essere ultimati durante questo mese, ma settembre è arrivato e le gru lavorano ancora a rilento. Iniziati nel 2004 sono stati oggetto di numerose proroghe per la fine dei lavori, ormai l’impalcatura del corpo della polifunzionale è quasi completa ma mancano ancora gli arredi per quanto riguarda l’ospedale, il ristorante, l’albergo per i familiari dei pazienti e il centro commerciale adiacente alla struttura. Uno dei progetti più importanti del decennio nella zona orientale, quello del centro polifunzionale dell’Ospedale del Mare che conterà ogni giorno 5000 visite, tra personale ospedaliero e pazienti che verranno ospitati. Tutti si chiedono quanto tempo ci vorrà ancora per l’inaugurazione, la cui data tutto oggi non è stata ancora stabilita. Molto probabilmente ci vorranno ancora alcuni mesi per sistemare tutta la struttura per il meglio ed iniziare anche l’area destinata al parcheggio interno. Un progetto destinato a far discutere quello dell’Ospedale di Ponticelli, che gestirà tutti i malati dell’intera zona orientale, ed in attesa dell’apertura c’è già chi pensa ad una riqualificazione della zona adiacente alla struttura con numerosi bar e ristoranti.
Tratto da http://www.bigol.net/…
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La settimana scorsa sulla stampa Napoletana è apparsa la notizia di un presunto scandalo in relazione agli importi dei costi relativi alla direzione lavori dell’Ospedale del Mare, attualmente in fase di costruzione alla falde del Vesuvio, mentre il 14 settembre sul Corriere del Mezzogiorno sono state riportate dichiarazioni “rassicuranti” del Sottosegretario Guido Bertolaso in merito al rischio rappresentato dal Vesuvio. Il Responsabile della Protezione Civile si dichiara infatti preoccupato più dai Campi Flegrei e da Ischia, che dal Vesuvio. Il silenzio della Protezione Civile sulla vicenda della costruzione dell’Ospedale del Mare là dove esso è ubicato va interpretato forse anche alla luce di questa “poca ansia” nei confronti del rischio Vesuvio? A mio avviso, il vero scandalo di tutta la vicenda della costruzione di una siffatta struttura consiste solo nella illogica e scellerata scelta della sua ubicazione, la cui responsabilità non può essere “scaricata” solo sui politici. L’Ospedale del Mare, che, in particolare, si configura come il più grande Ospedale dell’Italia meridionale, risulterà infatti inserito nella frazione Ponticelli del Comune di Napoli, a un centinaio di metri di distanza da quella che viene delimitata come Zona Rossa dalla Protezione Civile per quanto riguarda il rischio Vesuvio. In particolare, sarà distante circa 7,5 km dal cratere del Vesuvio, ricadendo comunque nella Zona Gialla (Zona a pericolosità differita), così come risulta delimitata dalla Protezione Civile…
Tratto da http://www.rifiutizerocampania.org/…
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La notizia data dalla stampa cittadina di oggi 3 settembre 2008 che l’ing. Matteo Gregorini percepirà 4 milioni di euro come direttore dei lavori dell’Ospedale del Mare e come responsabile della sicurezza ( ma che cos’è?) riapre una ferita che ritenevo rimarginata. Dico subito che l’approvazione della parcella da parte dell’Ordine degli Ingegneri non ha alcun valore alla luce del decreto Bersani del giugno 2006 che, molto opportunamente, ha abolito i minimi tariffari e ha introdotto il criterio dell’equo compenso professionale da concordare tra progettista e committente. Strano, ma non tanto, che non sia stato rispettato. Detto questo è il caso che riassuma per sommi capi la vicenda. 1) il Mattino del 30 gennaio 1999 pubblica la notizia che l’ASL NA1 ha intenzione di costruire a Volla un grande ospedale, progettato da un consulente del dr. Mazzeo ( e pubblica le foto di un plastico dell’opera e un’intervista a un certo ing. Matteo Gregorini ) ; 2) Il Mattino del 23 febbraio 1999 pubblica una mia lettera nella quale preciso che la legge Merloni Ter del novembre ’98 impone il ricorso alla procedura concorsuale per opere di tale rilevanza e mi domando come mai in questo strano paese, unico al mondo, un’opera architettonica viene progettata da un ingegnere elettrotecnico ; 3) il 24 febbraio denuncio la irregolarità alla Procura della Repubblica ( mi risponde il PM Arcibaldo Muller per informarmi di aver comunicato all’ASL NA1 che si deve far ricorso al pubblico concorso)…
Tratto da http://www.napolipuntoacapo.it/…
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Questi sono solo alcuni dei riferimenti all’affascinante (?) struttura “Ospedale del Mare”, per chi avesse l’ardire di cercarne informazioni su Google.
Le riflessioni e le critiche su questo tema dai risvolti dubbi si concentrano su tre spinosi aspetti:
- la gestione attuale dei lavori e quella futura dell’impianto,
- il sito dedicato alla costruzione e la sua prossimità con il Vesuvio,
- i costi e i finanziamenti che sono stati e continuano ad essere stanziati per il completamento dell’opera.
A voi la parola…
Discussione proposta da
AlbA


Sperando non faccia la fine degli ospedali dei servizi di “Striscia la Notizia”…