Il sonno della coscienza???

28 10 2008

Noi la crisi non la paghiamo. Tempo di mobilitazione. Vento di giovani.

Ieri 27 ottobre per le strade di Ponticelli sono scesi più di un migliaio di giovani per dire no alla legge Gelmini-Tremonti, per dire no all’approvazione del decreto legge 137, per dire no ai tagli dell’università, ad un futuro sempre più incerto del nostro paese, ad una gioventù bruciata dalla politica del Palazzo.

Gli studenti del Liceo Calamandrei, dell’ ITIS Maria Curie, dell’ Istituto Agrario De Cillis, il Liceo psico-pedagogico Don Milani in corteo per via Argine.

Parecchie scuole della zona est di Napoli sono in mobilitazione tra autogestione, occupazione ed assemblee permanenti.

Era da tempo che non si vedevano studenti così consapevoli di ciò che stanno affrontando. Al numero ingente di persone senza bandiere sindacali o partitiche, si affianca una consapevolezza che non lascia pensare al solito movimento studentesco che “non vuole entrare”, bensì ad un movimento consapevole degli effetti che il decreto comporterà sul proprio futuro.

Se l’obiettivo governativo era quello di addormentare le coscienze, sembra che gli effetti non voluti siano ben altri…

Roberto Zabberoni


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4 risposte

29 10 2008
marcovaldo

A tutti gli studenti della zona orientale:
boicottiamo la vergognosa iniziativa dell’assessore della regione campania gabriele che con i soldi pubblici ha organizzato la solita passerella di politici per strumentalizzare il movimento contro i decreti gelmini.
Sempre con soldi pubblici è stato creato anche un apposito sito http://www.scuoledelmezzogiorno.com/index.php dove ovviamente non manca il link al sito personale dell’assessore.
E ovviamente non poteva mancare il concertone gentilmente offerto sempre con soldi pubblici ai “ragazzi”.
Assessore Gabriele: quanto è costata ai contribuenti campani questa ennesima buffonata, da parte della regione con uno dei livelli più bassi di scolarità e con un livello di investimenti per il diritto allo studio universitario infimo?
Quanti libri, quante attrezzature sportive, quante stanze con affitto calmierato per gli studenti si potevano finanziare con quei soldi?
Ingolfiamogli il sito di commenti, e soprattutto non perdiamo un solo giorno di lezione (o di occupazione) per andare (con gli autobus pagati con i soldi pubblici) a sentire le chiacchere di politici e docenti compromessi con il governo nazionale e locale.
Preserviamo l’indipendenza del movimento: gli stati generali della scuola autorganizziamoceli!

passa parola.

30 10 2008
giulia

Mi viene da pensare…. La meglio gioventù.

3 11 2008
eveilin

Ero al primo anno quando ti accingevi a urlare nell’aula magna del nostro istituto e anche se allora ne capivo poco di”politica scolastica” ho sempre avuto il sentore che tu fossi il vero pilastro di quella scuola che ora senza te sta andando in pezzi….manchi al microfono che stringevi quando volvevi che ti ascoltassero,manchi ai tuoi vecchi amici.ma sostanzialmente manchi a chi come me ha sempre sperato in un anima sveglia che compediasse il dovere con il diritto.la paura con il coraggio come sapevi fare solo tu…..

4 11 2008
Roberto Zabberoni

Semplicemente un grazie Eveilin, per le belle e inaspettate parole spese nei miei confronti…

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