Si può morire a 15 anni?

11 11 2009

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Tragedia…disastro naturale?

Permettetemi di confutare subito queste due parole inadatte per la situazione occorsa ad Ischia l’altro ieri: in seguito a piogge (prevedibili in una stagione invernale e umida come quella napoletana) un pezzo di collina si è staccato dal resto ed è crollato nel mare di fango ed acqua per le strade della bella isola campana. Fiume di fango ed acqua che travolge una 15enne: Anna de Felice.

Parlare di tragedia e di disastro naturale è offensivo nei confronti della 15enne morta. E’ offensivo per una lunga serie di ragioni che spero di riassumere nel migliore di modi.

In primis, se si vuol parlare di tragedia è indubbiamente una tragedia annunciata: risalgono al 2004/05 le prime segnalazioni in merito alla struttura idrogeologica carente della zona interessata.

Segnalazioni non ascoltate come spesso capita, tralasciate dal classico modus operandi italiano “poi si vede” che continua a mietere vittime.

Una buona politica non cura, ma previene: la Campania troppo spesso presenta nel proprio elenco necrologico morti dovute a ragioni naturali che di naturale hanno ben poco.

Architettura selvaggia, insediamento di abitazioni in zone protette, abusivismo edilizio, sono solo alcuni dei fattori che contraddistinguono la nostra situazione dal punto di vista abitativo.

Ed oggi un’ennesima madre piange la propria figlia, ancora il pianto di un caro a bagnare la salma.

E’ la povera gente che oggi ci rimette: mai una volta che si ascolti al Tg che in seguito ad una disgrazia ci muore una persona di successo, di potere (forse solo in quel caso crederei in una giustizia “divina”). Perché le persone di “successo”, di potere non andranno mai ad abitare in un luogo del genere, ma penseranno bene di costruirlo e lasciarlo alla povera gente.

E’ la povera gente che muore a Sarno, che muore ad Ischia e spostando il baricentro in quel di Abruzzo e Messina.

Abituati al pensare che tutto ciò è normale, i nostri Tg comunicheranno sempre e immagino ancora più di frequente la prossima tragedia…la prossima volta in cui la Natura si ribellerà all’Uomo. Se la Natura oggi si ribella è solamente perché l’uomo troppo male le sta perpetuando.

Ma poi si vedrà…e la povera gente continuerà a morire, la politica continuerà a lavarsene le mani e i potenti continueranno a lucrarci sopra. Un meccanismo a cui oggi solo la Natura si ribella, peccato che a morire oggi è una quindicenne che di certo non ha dissestato lei il costone.

Za.R.





Piazza (r)esistente

3 11 2009

Segnalo un’iniziativa che si terrà nei giorni 4-5-6 Novembre in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli.

Roberto

piazza

mercoledi4 giovedi5 venerdi6 novembre 2009

Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli
piazza (r)esistente

L’ associazione Artèteka ha organizzato una tre giorni
di riqualificazione territoriale e di festa.

Tra gli obiettivi da perseguire vi sono:

Far realizzare un parcheggio per motorini in Via de Marinis

Ottenere la completa chiusura al traffico del Largo

Ottenere i contenitori per vetro-plastica-carta-alluminio e talquale

Inaugurare l’idrante comunale affidato all’associazione per poter pulire le piazze

Pulizia, recinzione e semina dei giardini del Largo S.Giovanni Maggiore e Largo Giusso

Per partecipare attivamente alla manifestazione potete scrivere ad info@arteteka.net
Suonate, Recitate, Zappate, Leggete, Seminate, Portate un fiore. Contribuite come vi piace
Questo è solo il primo evento, ogni mese la piazza vivrà una festa di rinascita!

PROGRAMMA PROVVISORIO…I CRESCITA!

mercoledi 4
dalle 15:00 alle 21:00 potiamo
le aiuole e muoviamo la terra

h 18:00 laboratorio per bambini
“sartacarta”

h 19.30 la scuola di piccolo circo
“circolaria” presenta la performance
di abilità aeree, “la vita di un fiore”,
a cura di chiara colasurdo

giovedi 5
dalle 15:00 alle 21:00
montiamo le reti protettive
ai giardinetti

h 22:00 proiezione del film
“una montagna di balle”

h 23:30 performance di abilità aeree
“Liberi anticorpi in equilibrio precario:
7 minuti di r-esistenza” di e con
Chiara Colasurdo.

h 00:00 la compagnia mefite presenta
“Athra – A Fire Masquerade”

durante la serata
assalti di cultura a cura del gruppo
bookcrossing napoli

venerdi 6
dalle 15:00 alle 21:00
piantiamo in piazza
nuovi semi di speranza
portate un fiore, una pianta,
un sorriso che seminerete voi stessi!

h 19:30 bruno de stefano presenta
il libro “la casta della monezza”

dalle 21:30 palco aperto in piazza
suoneranno per noi:

lucariello
jam sample
filocalia
massimo ferrante
superlowed
erlebnislive
reading di testi e poesie

piantiamo nuovi semi di speranza, perchè un altro mo(n)do è possibile.

la manifestazione è stata realizzata grazie anche al contributo della neonata associazione dei commercianti e artigiani di largo san giovanni maggiore “dolce movida” il kestè – largo la pizza – porta ventosa- pappa e pizza – bar orientale e grazie al supporto morale e tecnico degli amici di beppe grillo di napoli, insutv, collettivopihaccapositivo, chiaradanza, e tutti gli artisti ed amici che hanno aderito alla manifestazione credendo nella possibilità di poter trasformare un angolo di città.





Incontri di lettura… a voce alta

20 10 2009

Segnalo l’iniziativa che si terrà da domani a domenica presso il Centro Congressi della Federico II e Villa Pignatelli.

Eduardo

Al via, dal 22 ottobre, la terza edizione di “Incontri di lettura … a voce alta”, l’evento che unisce i lettori comuni ai grandi autori e agli attori, organizzata dalle associazioni “A Voce Alta” e “Soup” in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e il patrocinio della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano.

Tra gli ospiti: Aldo Masullo, Simona Argentieri, Ascanio Celestini, Ennio Fantastichini, Maddalena Crippa.

Quest’anno il tema della manifestazione è: LA MENZOGNA (mistificazioni, illusioni, ipocrisia, complicità, ambiguità, disinformazione….) Alcuni esempi di testi: dall’Odissea alle tragedie e ai sonetti di Shakespeare, a Pirandello, a Svevo, a Mc Ewan….

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Appuntamento dal 22 al 25 ottobre tra Villa Pignatelli e il Centro Congressi Federico II, via Partenope 36.
Tutte le notizie su  Incontri di lettura…a voce alta al sito:
www.avocealta.net.

da http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=30199





Zanotelli&mago Merlino

10 10 2009

“Uscire dai problemi da soli è l’egoismo, uscirne insieme è la politica”…





Rassegna Il Sipario

9 10 2009

Anche quest’anno si darà il via alla seconda edizione della Rassegna Il Sipario organizzata dall’associazione A.C.I.S. Il Sipario in collaborazione con la Holding Famiglia di Armando Coppola, che avrà sede al Teatro Troisi a partire dal 17 ottobre fino al 29 gennaio 2010. La rassegna, presentata sabato scorso presso la sede dell’ACIS da Sasà Palumbo, direttore artistico ed organizzatore della rassegna, vedrà in gara 7 compagnie teatrali di giovani talenti tra cui la Compagnia La Maschera di Napoli, Tra Palco e Realtà, Affabre, Bella ‘mbriana, Giuseppe Scudieri, Tatrointernoproprio e A Ruota libera. Sette, quindi, gli spettacoli che porteranno in scena opere di E. De Filippo, G. Di Maio, P. Riccona, nonché, novità di questa edizione, compagnie che gareggeranno con testi inediti di P. Scognamiglio, A. Prestieri e G. Giufini.
Ad aprire la kermesse teatrale sarà proprio la Compagnia Il Sipario con Madame Quatte solde di G. Di Maio il 9 e l’11 ottobre, e si concluderà con una premiazione finale che consentirà alla compagnia vincitrice la partecipazione e l’inserimento nel cartellone 2010-2011 del Teatro Troisi. Seguirà anche la premiazione del migliore attore, migliore attrice, migliore attore non protagonista e migliore attrice non protagonista, migliore regia e miglior testo inedito. Ringraziamenti sono andati da parte dell’organizzazione ad Armando Coppola per il sostegno economico accordato all’intera manifestazione, il quale ha motivato tale scelta per l’impellente necessità di dover sostenere attività culturali che possano far emergere la città dal suo stagnante stato di crisi sociale e farla invece risplendere per la sua profonda cultura. . Necessità ribadita anche da Fabio Testa, consigliere alla IV Municipalità e coordinatore della manifestazione il Pulcinella d’oro, da sempre impegnato nel recupero del suo quartiere. Ha concluso la conferenza stampa Sasà Palumbo dichiarando quello che è lo scopo della Rassegna e cioè quello di dare sempre nuove possibilità a coloro che vogliono farsi conoscere per il proprio talento ed affermando che tale sarà solo il punto di partenza di impegni prossimi. L’associazione ACIS, attiva dal 2005, ha già infatti organizzato eventi come il Trofeo Tian Pica, Trofeo Nino Taranto e diversi spettacoli in collaborazione con l’Unitalsi Italia, tra cui l’inedito musical I colori della vita, tenutosi al teatro Mercadante e vincitore del Premio Amidei come migliore spettacolo.





Il quarto potere

30 09 2009

Oggi trovare una copia del “Roma” a Ponticelli dopo le undici era impossibile. Sono stato in giro fino all’una con un amico che, dopo i primi no, si è intestardito come me e mi ha accompagnato nel tour delle edicole. A via San Pietro il buon giornalaio voleva regalarmi “il Giornale” che gli era rimasto in allegato – grazie ma per carità! A via Napoli l’edicolante mi ha avvertito che nel quartiere non avrei cavato un Roma dal buco, essendo che ci aveva provato prima di me senza risultati. Mi accenna al perché ci sia stato questo repentino successo della testata. A via Maranda la rivenditrice spiega seccata che le notizie del giorno evidentemente sono importanti.
Ci dirigiamo determinati verso Volla e un edicolante si mortifica per la mancanza. Aveva ricevuto una cinquantina di copie oltre la solita fornitura, ciò nonostante esauriva i “Roma” verso le dieci e poco dopo anche i “Cronache di Napoli” erano finiti. Vuole vendermi “Il Mattino” ma non ne ho bisogno, così deviamo il discorso sull’addio di Marino al Napoli. Cercavo proprio il “Roma” di oggi a prescindere dalla peculiare validità del giornale. Infine abbiamo trovato la nostra copia poco prima di Casalnuovo. Ed ecco perché a Ponticelli il “Roma” era andato a ruba:

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Dopo la prima pagina dal titolo “Si pente il capo, Sarno distrutti”, in primo piano ci sono le dichiarazioni di Ciro Sarno “‘o sindaco” su alcuni degli omicidi del clan, specie sull’alleanza del fratello Luciano con Gianfranco Ponticelli, boss a Cercola, che portò all’uccisione di tre uomini dei rivali De Luca Bossa. Alla terza pagina le confessioni di Vincenzo D’Onofrio e Salvatore Sarno, nipote di Ciro e figlio di Giuseppe “‘o mussillo”. La svettata delle vendite si giustificava nei titoli che rivelavano svolte forse non del tutto inaspettate, ma d’importanza cruciale nell’ambiente camorristico del quartiere.
Naturalmente “Cronache di Napoli” non poteva lasciarsi sfuggire l’argomento e, oltre alla prima, dedica ben cinque pagine alla questione (dalla 10 alla 14), le altre testate qualche approfondimento in proposito.
Ecco svelato il mistero dei giornali introvabili. Trascuravamo la rilevanza mediatica del clan e le conseguenze che può comportare. Come la possibilità che degli sviluppi, positivi per la parte civile della popolazione, possano generare l’improvvisa fortuna di un giornale in una particolare area del territorio. Il mio augurio è che questa richiesta si verifichi più spesso, che noi cittadini vogliamo essere informati. Ma per notizie positive, come quelle di oggi.

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Ballo ballo ballo da capogiro!

28 09 2009

C’è un fatto che mi è accaduto in questa tranquilla domenica appena trascorsa. Non mi è accaduto direttamente ma voglio raccontarlo comunque. Stamane ho vinto la pigrizia per andare a comprare una rivista. Mentre tornavo a casa ho incontrato i genitori di un caro vecchio amico. Ci siamo salutati e parlando mi sento dire «Eduà, lo sai, stanotte ci hanno rubato la macchina». Sono rimasto molto sorpreso: il mio amico stava parcheggiando l’auto in strada, vicino casa, poiché il suo garage è in ristrutturazione. «Ma stamattina ce l’hanno riportata pure. La vuoi vedere?». Sono ancora più stupito, certo che voglio vederla. Ieri pomeriggio l’avevo notata svoltando l’angolo, poco distante. E noi abbiamo svoltato l’angolo poco distante.

L’auto è lì, non ha più le frecce frontali. Ci avviciniamo, ci sono due buchi al posto delle frecce laterali e il finestrino dal lato passeggeri è stato sfondato. All’interno luccica qualche frammento di vetro, l’impianto per la chiave di accensione non esiste più ed appoggiato sul sedile c’è lo sportello del cruscotto. Adesso il vano è vuoto, mancano i peluche tenuti in mostra e manca sul parabrezza il tesserino che segnala lo stato d’invalidità del padre del mio amico. La moglie mi racconta che alle 4.00 avevano ricevuto la telefonata della polizia che, ripetendo il numero di targa, li informava del ritrovamento dell’auto. La famiglia era all’oscuro di tutto e, prelevato quello che restava della macchina, hanno saputo che i poliziotti avevano ricevuto una segnalazione anonima. Il veicolo stava a viale Margherita, «hanno detto che dei ragazzi ci ballavano sopra». Infatti avevo notato la carrozzeria deformata: le fiancate con varie ammaccature e il tettuccio schiacciato e ondulato.

Ci raggiunge la sorella del mio amico, mi chiede di non informarlo dell’accaduto qualora dovessi sentirlo, dato che è fuori città e sarebbe rientrato questa sera. Poi saliamo insieme a casa per tornare a tappezzare il finestrino dell’auto con i fogli di plastica. Mentre ci impegniamo per ottenere un risultato guardabile sulla portiera sgangherata, mi indica ridendo il punto scorticato in cui i ladri avevano tentato di forzare le chiusure inutilmente, con un giravite o qualcosa del genere. E riflette sul fatto che il sedile posteriore era stato appiattito per ampliare il portabagagli e quindi (forse) avevano trasportato qualcosa. Ci chiediamo dove sia stata portata l’auto e soprattutto come, per tutti i colpi che aveva incassato. Evidentemente chi la guidava non era molto pratico.

Ora non voglio denunciare il furto e il danneggiamento di un auto, per quanto possano essere cose spiacevoli e in zone come questa più ordinarie che altrove. Mi vengono in mente le notti delle periferie di Parigi che qualche tempo fa brillavano di auto in fiamme (e non solo). Ma se è la tua macchina fa rabbia pensare che “dei ragazzi ci ballavano sopra” in piena notte al centro di Ponticelli. Nelle vicinanze c’è il municipio dove fino a poche ore prima si armeggiava per certe elezioni. Nonostante questo sia un tipico quartiere che si autoimpone il coprifuoco, la strada dove abito e viale Margherita non sono particolarmente solitarie. Eppure per scassinare un veicolo non serve più la tranquillità e la penombra di una volta. L’oggetto in questione è un auto molto modesta ma se chi legge è un ventenne squattrinato come me, di famiglia altrettanto modesta, capirà cosa voglio dire. E tralascio volontariamente la dubbia ipotesi che tutto sia stato fatto da qualcuno voglioso di vendicare un torto, che qui pure sarebbe verosimile.

La mia idea è che la macchina non sia stata presa per trasportare qualcosa, almeno non solo. Per quanto odiosa, la mia idea è che sia stata presa per divertimento. Come passare un sabato notte diverso se con te c’è qualcuno che sa rubare un auto. A Ponticelli sai farlo e puoi farlo: è un luogo straordinario, c’è sempre gente capace di sorprenderti.
Mi chiedo in che razza di posto viviamo. E se sia uno stupido a stare di notte a scrivere qui piuttosto che andare a saltare su un auto.

Eduardo





Ponticelli in corsa

22 09 2009

2° Memorial Nando Cilenti

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Regolamento tratto da www.kronopuglia.it:

UNO STARTER, tre competizioni al via
speaker Marco Cascone, video Podistidoc trasmesso su TeleCapri Sport
GARA PODISTICA REGIONALE di Km 10
RITROVO: Villa comunale E. De Filippo di Napoli Ponticelli, uscita autostrada Ponticelli/Barra del raccordo C.
Direz.-Cercola/Pomigliano, nei pressi del Palasport di Ponticelli.
ISCRIZIONE GARA COMPETITIVA di € 6,00. Consegna pacco gara alla restituzione del chip, contenente un
utile accappatoio da utilizzare a fine gara.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE: possono partecipare tutti gli atleti tesserati FIDAL delle categorie
Assoluti, Amatori e Masters M/F, liberi (come da regolamento Fidal) o Enti di promozione sportiva che hanno
firmato l’accordo con Fidal ed in regola con il tesseramento per l’anno in corso.
MODALITA’ e CHIUSURA DI ISCRIZIONE: a mezzo fax su carta intestata della Società al fax 0832.350421
(servizio segreteria Champion Chip-Kronopuglia), sui siti http://www.championchip.it,
http://www.kronopuglia.it oppure a mezzo e-mail iscrizioneonline@gmail.com entro e non oltre
giovedì 24 settembre 2009.
RITIRO PETTORALI: sabato 26 Settembre dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e domenica 27 settembre dalle 7,30
alle 8,30 presso la villa comunale di Ponticelli o con modalità diverse da concordare. I pettorali saranno
consegnati esclusivamente ad un responsabile dei rispettivi sodalizi.
DIPLOMA di partecipazione: scaricabile gratuitamente su sito http://www.championchip.it,
http://www.kronopuglia.it
CONTATTI: 328.5773472 – 339.4923103.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:
ORE 7.30: ritrovo Giuria e Concorrenti presso la villa comunale E. De Filippo a Ponticelli.
ORE 9,00: partenza gara competitiva e non competitive.
Al termine: ristoro e premiazioni.
MANIFESTAZIONI COLLATERALI (Gare non competitive a passo libero – iscrizioni aperte dal 24 al 26
settembre 2009):
ORE 9,00: partenza per i ragazzi delle scuole medie- nati 1996/1998- (1,5 km su pista podistica della villa
comunale E. De Filippo). Le iscrizioni sono GRATUITE e vanno fatte al gazebo del C.S.I. presente alla villa
comunale E. De Filippo a Ponticelli dalle 17,00 alle 19,00 dei giorni 24-25-26 settembre o il giorno della gara dalle
7,30 alle ore 8,30 presso la segreteria all’interno della villa (eventuali contatti telefonici 328.5773472).
ORE 9,00: partenza per gli adulti (3 giri su pista podistica villa comunale E. De Filippo, pari a 4,5 km).
QUOTA di ISCRIZIONE euro 2,00. Le iscrizioni vanno fatte presso la villa comunale E. De Filippo a Ponticelli
al gazebo del C.S.I. dalle 17,00 alle 19,00 dei giorni 24-25-26 settembre o il giorno della gara dalle 7,30 alle ore
8,30 presso la segreteria all’interno della villa (eventuali contatti telefonici 328.5773472).
PREMIAZIONI Tutti i partecipanti delle due gare non competitive riceveranno una maglietta e una medaglia in
ricordo della manifestazione più ristoro. I primi tre arrivati maschi/femmine saranno premiati con coppa in
concomitanza con la premiazione dei Top Runners più i seguenti premi aggiuntivi:
RAGAZZI: Ai primi 20 ragazzi classificati e alle prime 10 ragazze classificate sarà offerto, a titolo gratuito,
il tagliando di partecipazione alla GAZZETTA KIDS RUN, dove tutti i partecipanti riceveranno una T-SHIRT
KIDS REBOOK ed altri regali e gadget + pasta party. La Kids Run, corsa non competitiva, è inserita nel
programma nazionale della Gazzetta Run, organizzata dalla Gazzetta dello Sport, e si svolgerà a P.zza Plebiscito
di Napoli il 24 ottobre p.v. alle ore 10 dopo la corsa competitiva.
Premi aggiuntivi RAGAZZI offerti dal C.S.I di Napoli: I primi 10 ragazzi riceveranno un pallone di cuoio. Le
prime 10 ragazze riceveranno un orologio.
Inoltre
RAGAZZI M/F – 1°/2°classificato: buono pizza+frittura+bibita per un coperto offerto dal Ristorante/Pizzeria
LA RUOTA a Ponticelli 1^ trav. Bartalo Longo.
ADULTI M/F – 1°/2°classificato: buono pizza + frittura + bibita per 2 coperti offerto dal Ristorante/Pizzeria
LA RUOTA a Ponticelli 1^ trav. Bartalo Longo.

GARA COMPETITIVA:
SOCIETA’ INDIVIDUALE MASCHILE e FEMMINILE
1a CL. 2a CL. 3a CL. 4a CL. 5a CL. 1a CL. 2a CL. 3a CL. 4a CL. 5a CL.
500 400 300 200 100 300 250 200 150 100
Il punteggio alle Società verrà attribuito con il sistema della classifica inversa.
L’A.S.D. AMATORI VESUVIO si esclude dalla classifica di Società in quanto sodalizio organizzatore.
Saranno premiati, inoltre, i primi 150 classificati maschi, le prime 30 classificate donne e i primi tre classificati
delle categorie
M/F Masters 50/55/60/65/70 con premi così suddivisi: il primo M50/55/60/65/70 con orologio roccobarocco
nuova collezione, la prima F/70 con orologio roccobarocco nuova collezione (se l’atleta non è presente si scala
a F/65 e precedenti), gli altri con abbigliamento sportivo tecnico Asics o altre marche equivalenti, offerto dalla
MORETTA SPORT di Capodrise/Marcianise.

NOTA: I premi di categoria saranno consegnati solo ed esclusivamente agli atleti presenti e muniti di tesserino
sociale Fidal o di altro Ente Sportivo in regola con le normative Fidal; per gli atleti liberi, come da regolamento
Fidal, ci sarà l’attestazione della società organizzatrice.
TUTTI I PREMI INDIVIDUALI NON SONO CUMULABILI, INOLTRE, I PREMIATI DI CATEGORIA
VERRANNO ESCLUSI DAI PRIMI 150 CLASSIFICATI, PERCHE’ PREMIATI SUL PALCO CON PREMI
DI CATEGORIA.

NEW: Per il giorno della gara è stato raggiunto una convenzione con il ristorante La Ruota, ubicato lungo il
percorso gara e vicino all’arrivo, per un pranzo a prezzo chiuso di euro 15,00 cad., dalle ore 13,00 e con il
seguente menù:
Antipasto contadino – tre primi a scelta – misto carne – contorno – frutta – vino/acqua – dolce – caffè – amaro.
I posti disponibili al ristorante sono limitati ed occorre la prenotazione obbligatoria al numero telefonico
081.5960427

L’ARCAL RAI, in sintonia con l’A.S.D. Amatori Vesuvio, ha istituito una targa Laureto da consegnare al 1° classificato M50, con chiaro riferimento alla sicurezza stradale. La stessa sarà consegnata dal responsabile dell’ ARCAL RAI di Napoli.
La RAI di Napoli, inoltre, recependo le finalità di alto contenuto sociale della manifestazione, sarà presente con un suo servizio.

In villa comunale E. De Filippo, cuore pulsante della manifestazione,  ci sarà uno stand dell’equipe del Centro Podologico Pacilio (Centro di Podologia e Posturologia clinica e sportiva) con i seguenti servizi e consulenze gratuiti:

-         Consulenza e valutazione podologiche sul lettino e sul podoscopio.

-          Consulenze posturali.

-         Distribuzione di campioni per problematiche podotermadoliche.

-         Servizio di pronto soccorso a tutti quei pazienti che manifesteranno problematiche ai piedi durante la gara.

Sarà presente, inoltre, una tenda massaggi dove il fisioterapista Tarallo Francesco si dedicherà agli atleti che ne avessero bisogno.

www.podistidoc.it





Lo cunto de lu mare

18 09 2009

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Imprevedibile. Mutevole. Affascinante. Da sempre studiato e pur sempre sconosciuto; travolgente, implacabile. Questo è il mare, così com’è l’arte. Le città portuali, e Napoli su tutte, possiedono un’essenza di acqua salata. E possono ben dirlo gli artisti che hanno esposto le proprie creazioni presso la Stazione Marittima di Calata Porta di Massa, nel porto di Napoli. “Lo cunto de lu mare” è la mostra organizzata dall’associazione culturale Onlus “Whipart”, alla sua seconda edizione, questa volta incentrata sulle “storie di viaggio”.

Sessantuno opere tra dipinti, sculture, fotografie e installazioni che i viaggiatori, nell’attesa di imbarcarsi, possono condividere con i partecipanti – non a caso, per la maggior parte di origine partenopea. «L’intento narrativo del mio quadro – mi spiega Giovanni Mangiacapra, uno dei pittori presenti al vernissage del 16 settembre, – sta nelle storie che il mare conserva. Raccoglie tragedie e, se pensiamo agli stranieri che tentano di arrivare clandestinamente in Italia, è un cimitero addirittura. Ma è anche l’unione di esperienze individuali e collettive». Di fatti “Racconti di mare” è il suo quadro, una pioggia astratta di colori dal centro tempestoso e dai margini che evocano la quiete precedente e successiva a una burrasca.. «Il mare raccoglie tanto ma può anche ribellarsi» mi avverte.

Racconti di mare - G. Mangiacapra

G. Mangiacapra - Racconti di mare

C’è molto da riflettere e Paolo Napolitano si allaccia subito ai miei pensieri con “Una porta sul mare”, una vera e propria porta sulla quale una chiave dipinta lascia intravedere i fondali oceanici e localizza il proprio fulcro nella mente umana. «Questa è una porta sulla vita: dal mare arriva tutto per noi, la cultura, le merci, le idee. Ci offre uno sviluppo illimitato ma non sappiamo sfruttarlo. Basta guardare a ciò che stava accadendo nelle acque di Capri il mese scorso». Come dargli torto? Il mare tollera le nostre ottusità. Intanto da un uscio socchiuso filtra un rivolo di colori nell’oscurità: è il “Mare nella stanza” di Lello Bavenni. «Il nero non è un colore, è un’assenza. L’assenza che è in noi». Così interpreta l’opera realizzata con uno svolgimento che alterna il lavoro a mano all’elaborazione digitale delle immagini.

B. Bruno - Viaggio

B. Bruno - Viaggio

Sperya - Onde

Sperya - Onde

Ancor più interessante lo studio preparatorio effettuato da Jeannette Rütsche, alias Sperya, per le sue stampe digitali su bandiere nautiche. L’artista fissa dei parametri che un software elabora secondo i canoni della geometria frattale. Così ottiene dei risultati frazionari (caratterizzati cioè da proprietà di autosimiglianza) irripetibili mentre l’effetto estetico è quello di “Oceano” e di “Onde”: il mondo naturale riflette l’insondabile interiorità degli uomini. Ma il viaggio non è solo un sogno, è anche una condizione esistenziale. Oppure una necessità spesso mortale, come Achille Cevoli e il suo “Acquario di stelle” testimoniano: una geniale installazione dedicata alle vittime che ogni giorno lasciano la vita nel Mediterraneo per gli interessi dei criminali e la scelleratezza dei politici.

A. Cevoli - Acquario di stelle

A. Cevoli - Acquario di stelle

“Lo cunto de lu mare – storie di viaggio” sarà un viaggio interiore da intraprendere tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 gratuitamente, fino alla serata di chiusura del 22 settembre. Si salpa dalla Stazione Marittima di Calata Porta di Massa, molo 18, porto di Napoli.

Eduardo Di Pietro





Futurismo Manifesto 100×100

5 09 2009

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«Avevamo vegliato tutta la notte – i miei amici ed io – sotto lampade di moschee dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime, perché come queste irradiate dal chiuso fulgore di un cuore elettrico». Era il 20 febbraio 1909 e “Le Figaro” pubblicava l’appassionato “Manifesto del Futurismo” firmato Filippo Tommaso Marinetti. Esattamente un secolo dopo, la mostra “Futurismo Manifesto 100×100 – 100 anni per 100 manifesti” rende noto al grande pubblico che questo manifesto non fu pubblicato per la prima volta a Parigi, in francese. Bensì a Napoli. Il 14 febbraio dello stesso anno (con una settimana di anticipo, quindi) veniva fondato uno dei movimenti più innovativi del Novecento su “La Tavola Rotonda”, una rivista letteraria piedigrottesca edita da Ferdinando Bideri. Il numero del settimanale è collocato all’entrata della mostra, allestita nella Sala Dorica del Palazzo Reale di Napoli.

Curata dal critico Achille Bonito Oliva, “Futurismo Manifesto 100×100” è stata aperta il 3 settembre ed ha inaugurato la Festa di Piedigrotta 2009 – dallo scoppiettante titolo “Piedigrò-tta-tta-ttà”, in pieno stile futurista. A differenza dell’evento che ha avviato e che si esaurirà in dieci giorni, la mostra sarà visitabile fino al 3 novembre 2009. Un centinaio i manifesti tratti da riviste e pubblicazioni che ricostruiscono filologicamente il corpus teorico che sottese tutta la produzione artistica del Futurismo nei primi decenni del secolo scorso. E come nel “Manifesto tecnico della pittura futurista” leggiamo “noi porremo lo spettatore al centro del quadro”, la videoinstallazione che caratterizza l’esposizione con 35 metri di proiezioni, abbraccia il visitatore e lo immerge al centro dei manifesti. L’obiettivo è quello di coinvolgere lo spettatore rendendolo “visit-attore”, ed è stato pienamente raggiunto. Bonito Oliva chiarisce «a noi interessa scongelare, vaporizzare le parole contenute nei manifesti e produrre un’estetizzazione espositiva attraverso un percorso che è frutto della volontà del curatore e degli architetti che hanno sposato questa necessità». Altrettanto affascinante l’ingresso alla sala, un tunnel di audio-visioni con trenta piccoli monitor su cui girano le foto di tutti i protagonisti del movimento futurista italiano. Veniamo accompagnati dalle loro voci in lontananza (alcune originali, altre ricostruite) mentre la lampada di moschea del salotto arabo di Marinetti, quella citata nel “Manifesto di Fondazione”, illumina fiocamente il breve percorso. Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e gli assessori Marone e Valente hanno presieduto all’inaugurazione, arricchita dalla partecipazione di Jhon Turturro (impegnato in un film-documentario sulla canzone napoletana).

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Ribelli, alternativi, rivoluzionari, patriottici e militaristi, strenuamente antipassatisti, i nomi che aderirono al Futurismo esaltavano il progresso e piantarono il seme delle loro idee in ogni campo dell’arte. Sperimentarono la forme espressive più varie ed estreme così che, sull’esempio entusiasta di Marinetti, con gli anni si pubblicarono il “Manifesto dei Pittori Futuristi”, il “Manifesto dei Musicisti Futuristi”, quello della scultura, quello dell’architettura. Toccarono la poesia, il teatro, il neonato cinema, la fotografia, la danza e persino l’abbigliamento e la gastronomia. La mostra ricorda questo periodo ed approfondisce l’esperienza di artisti partenopei come  il poeta-pittore Francesco Cangiullo, autore, tra l’altro, del poema parolibero “Piedigrotta”. A lui è stato ispirato lo spettacolo musicale in programma “Piedigrotta Cangiullo”, realizzato da Mauro Gioia. Grazie a “Futurismo Manifesto 100×100” è nuovamente da Napoli «che noi lanciamo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il “Futurismo”».

Eduardo Di Pietro