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	<title>Commenti per TerradiConfine</title>
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	<description>Blog dell&#039; Associazione Socio-Politico Culturale &#34;TerradiConfine&#34;</description>
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		<title>Commenti su Politica ponticellese. Atto I di Vincenzo</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/13/politica-ponticellese-atto-i/#comment-553</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 19:07:46 +0000</pubDate>
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		<description>La vera politica, oggi, a Ponticelli, la fanno le associazioni.
E&#039; un periodo in cui si è perso completamente fiducia nelle istituzioni, ma la gente non ha perso fiducia nell&#039;arte di far del bene.
Chi vuole ancora attivarsi, essere vivo e mosso da ideali, è semplicemente migrato in un contesto diverso. Questo è un paese forse evoluto, forse completamente distrutto, in cui regna il mondo del volontariato, ed il sistema partitico è passato in secondo piano.

Secondo me il popolo di Ponticelli dovrebbe iniziare a porsi la domanda : affidarsi al mondo associazionistico o ritrovare la fiducia nei partiti?
Spero che questi anni di crisi siano illuminanti per la politica, perché io, da giovane, vivo con grande sconforto questo decadimento brutale.
Una cosa è certa, bisogna riformare la televisione pubblica, altrimenti questa cultura non la recupereremo mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vera politica, oggi, a Ponticelli, la fanno le associazioni.<br />
E&#8217; un periodo in cui si è perso completamente fiducia nelle istituzioni, ma la gente non ha perso fiducia nell&#8217;arte di far del bene.<br />
Chi vuole ancora attivarsi, essere vivo e mosso da ideali, è semplicemente migrato in un contesto diverso. Questo è un paese forse evoluto, forse completamente distrutto, in cui regna il mondo del volontariato, ed il sistema partitico è passato in secondo piano.</p>
<p>Secondo me il popolo di Ponticelli dovrebbe iniziare a porsi la domanda : affidarsi al mondo associazionistico o ritrovare la fiducia nei partiti?<br />
Spero che questi anni di crisi siano illuminanti per la politica, perché io, da giovane, vivo con grande sconforto questo decadimento brutale.<br />
Una cosa è certa, bisogna riformare la televisione pubblica, altrimenti questa cultura non la recupereremo mai.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontri di lettura&#8230; a voce alta di alfredo1930</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/20/incontri-di-lettura-a-voce-alta/#comment-552</link>
		<dc:creator>alfredo1930</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 10:19:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terradiconfine.wordpress.com/?p=2375#comment-552</guid>
		<description>la menzogna è diventata il capolavoro della politica italiana ed è un&#039;arma difensiva ed offensiva di massima efficacia quando è usata sistematicamente e diffusamente .Si genera ,difatti,un&#039; invesrione di collocazione che rende la menzogna quale verità incontestabile perchè proviene da quella fone,mentre la verità viene quali a suidiarsi perè ritenuta menzogna.Queste contorsioni  imposte al nostrocervello in una ridda inestricabile di verità /falsificazioni posseggono un loro livello di saturazione raggiunto il quale rimane in bocca tanto amaro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la menzogna è diventata il capolavoro della politica italiana ed è un&#8217;arma difensiva ed offensiva di massima efficacia quando è usata sistematicamente e diffusamente .Si genera ,difatti,un&#8217; invesrione di collocazione che rende la menzogna quale verità incontestabile perchè proviene da quella fone,mentre la verità viene quali a suidiarsi perè ritenuta menzogna.Queste contorsioni  imposte al nostrocervello in una ridda inestricabile di verità /falsificazioni posseggono un loro livello di saturazione raggiunto il quale rimane in bocca tanto amaro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Politica ponticellese. Atto I di Giovanna Sito</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/13/politica-ponticellese-atto-i/#comment-549</link>
		<dc:creator>Giovanna Sito</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 12:05:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terradiconfine.wordpress.com/?p=2367#comment-549</guid>
		<description>Proprio ieri pensavo e discutevo sul fatto che il disinteresse politico e partitico a Ponticelli è evidente. 
La cosa più triste è che non riguarda soltanto i giovani, non c&#039;è salto generazionale che tenga. Sottolineo ciò intendendo che, facendosi trasportare dalle correnti di banalità sempre più dilaganti, sarebbe facile associare il disinteresse giovanile ad una lacuna culturale, al clima di appiattimento e decadimento culturale derivante dal malfunzionamento della scuola, dalla dipendenza da Tv spazzatura di canali spazzatura ormai egemonizzante, dai costumi ormai d&#039;uso comune, collettivo. Invece, questo banalismo non può essere attuato, per il semplice e tragico fatto che il disinteresse, come tu scrivi, è diffuso anche fra gli adulti, gli anziani. I giocatori di carte di cui parli, le persone che vedi in giro per Ponticelli (nella migliore delle ipotesi sfogliando un giornale fuori ai dopolavori di Viale Margherita), sono gli ex militanti, sono persone che hanno fatto la storia nei partiti, la storia di Ponticelli. Ci sono ancora protagonisti della resistenza, delle Quattro Giornate di Napoli (e Ponticelli è stato il primo quartiere a ribellarsi all&#039;invasore, affiancato mi pare dal Vomero), della politica verace del nostro quartiere. Questo, a mio avviso, è ancora più grave della disattenzione e del disinteressamento verso la politica da parte dei giovani.
La colpa... potremmo stare qui per un tempo indeterminato a discutere sulle colpe da attribuire, e a chi. Ma io non ci tengo, la vedo abbastanza inutile come cosa, se non soltanto nociva, deleteria.
Io sono stanca di blaterare e sentir blaterare, di guardare al passato con nostalgia o anelare al futuro con utopia. Ho capito che qui, sottomano, abbiamo il presente. E solo su di esso possiamo e dobbiamo fare i conti, e agire.
Ponticelli è nella situazione da te realisticamente evidenziata. Ma c&#039;è una questione fondamentale: la storia non si cancella, e la storia popolare di Ponticelli affonda radici troppo profonde ed in un terreno troppo fertile, per sbiadire, essere dimenticata e messa da parte.
Giovani militanti, col ardente spirito e voglia di fare politica, attivismo sul territorio di Ponticelli, ce ne stanno. Questo è poco ma sicuro.
E non siamo soli. Perché tra i delusi ci sono anche adulti, anziani, che ci affiancano, che vogliono fare della loro esperienza luce ai nostri passi, che non ci lasceranno da soli. E francamente, prima di occuparmi a pensare chi è questo o chi è quell&#039;altro legato alla poltrona, quali sono gli interessi di Stato o le manfrine politiche, a me preme militare sul mio territorio, mi preme occuparmi di Ponticelli.
I mezzi, poveri ma di valore, li abbiamo. Sono le associazioni di giovani, intese non per forza come un ente registrato, ma come rete di persone diverse, accomunate da un unico progetto.
C&#039;è bisogno di rispolverare la politica vera, di riformarla, di progredire.
Basta guardare indietro e deprimersi, è ora di riscoprire la politica, di fare in modo che i partiti diventino di nuovo il mezzo per fare davvero politica locale, per gestire il territorio, per garantire la rappresentanza delle tante persone sempre più disilluse e lontane da questa realtà, e dal loro stesso quartiere.
L&#039;interesse e la cura per il proprio territorio e la passione con cui andare avanti accomuna tutti, giovani e non.
Tocca a noi fare la politica ponticellese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio ieri pensavo e discutevo sul fatto che il disinteresse politico e partitico a Ponticelli è evidente.<br />
La cosa più triste è che non riguarda soltanto i giovani, non c&#8217;è salto generazionale che tenga. Sottolineo ciò intendendo che, facendosi trasportare dalle correnti di banalità sempre più dilaganti, sarebbe facile associare il disinteresse giovanile ad una lacuna culturale, al clima di appiattimento e decadimento culturale derivante dal malfunzionamento della scuola, dalla dipendenza da Tv spazzatura di canali spazzatura ormai egemonizzante, dai costumi ormai d&#8217;uso comune, collettivo. Invece, questo banalismo non può essere attuato, per il semplice e tragico fatto che il disinteresse, come tu scrivi, è diffuso anche fra gli adulti, gli anziani. I giocatori di carte di cui parli, le persone che vedi in giro per Ponticelli (nella migliore delle ipotesi sfogliando un giornale fuori ai dopolavori di Viale Margherita), sono gli ex militanti, sono persone che hanno fatto la storia nei partiti, la storia di Ponticelli. Ci sono ancora protagonisti della resistenza, delle Quattro Giornate di Napoli (e Ponticelli è stato il primo quartiere a ribellarsi all&#8217;invasore, affiancato mi pare dal Vomero), della politica verace del nostro quartiere. Questo, a mio avviso, è ancora più grave della disattenzione e del disinteressamento verso la politica da parte dei giovani.<br />
La colpa&#8230; potremmo stare qui per un tempo indeterminato a discutere sulle colpe da attribuire, e a chi. Ma io non ci tengo, la vedo abbastanza inutile come cosa, se non soltanto nociva, deleteria.<br />
Io sono stanca di blaterare e sentir blaterare, di guardare al passato con nostalgia o anelare al futuro con utopia. Ho capito che qui, sottomano, abbiamo il presente. E solo su di esso possiamo e dobbiamo fare i conti, e agire.<br />
Ponticelli è nella situazione da te realisticamente evidenziata. Ma c&#8217;è una questione fondamentale: la storia non si cancella, e la storia popolare di Ponticelli affonda radici troppo profonde ed in un terreno troppo fertile, per sbiadire, essere dimenticata e messa da parte.<br />
Giovani militanti, col ardente spirito e voglia di fare politica, attivismo sul territorio di Ponticelli, ce ne stanno. Questo è poco ma sicuro.<br />
E non siamo soli. Perché tra i delusi ci sono anche adulti, anziani, che ci affiancano, che vogliono fare della loro esperienza luce ai nostri passi, che non ci lasceranno da soli. E francamente, prima di occuparmi a pensare chi è questo o chi è quell&#8217;altro legato alla poltrona, quali sono gli interessi di Stato o le manfrine politiche, a me preme militare sul mio territorio, mi preme occuparmi di Ponticelli.<br />
I mezzi, poveri ma di valore, li abbiamo. Sono le associazioni di giovani, intese non per forza come un ente registrato, ma come rete di persone diverse, accomunate da un unico progetto.<br />
C&#8217;è bisogno di rispolverare la politica vera, di riformarla, di progredire.<br />
Basta guardare indietro e deprimersi, è ora di riscoprire la politica, di fare in modo che i partiti diventino di nuovo il mezzo per fare davvero politica locale, per gestire il territorio, per garantire la rappresentanza delle tante persone sempre più disilluse e lontane da questa realtà, e dal loro stesso quartiere.<br />
L&#8217;interesse e la cura per il proprio territorio e la passione con cui andare avanti accomuna tutti, giovani e non.<br />
Tocca a noi fare la politica ponticellese.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il pluralismo di AlbA</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/10/04/il-pluralismo/#comment-548</link>
		<dc:creator>AlbA</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 10:23:12 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/cdr-tg1/cdr-tg1.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/cdr-tg1/cdr-tg1.html" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/liberta-stampa-2/cdr-tg1/cdr-tg1.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su TdC Story di Giovanna Sito</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/tdc-story/#comment-547</link>
		<dc:creator>Giovanna Sito</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 17:34:50 +0000</pubDate>
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		<description>Questa, è storia. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa, è storia. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ballo ballo ballo da capogiro! di Jack Bristow</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/28/ballo-ballo-ballo-da-capogiro/#comment-546</link>
		<dc:creator>Jack Bristow</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 23:02:32 +0000</pubDate>
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		<description>Bel articolo Edo... E la Carrà di sottofondo è illuminante...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel articolo Edo&#8230; E la Carrà di sottofondo è illuminante&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Dedica&#8221; di AlbA</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2008/03/19/dedica/#comment-545</link>
		<dc:creator>AlbA</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 23:53:33 +0000</pubDate>
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		<description>NAPOLI (24 settembre) - Testimoni irreperibili, nascosti, impauriti. Minacciati dalla camorra, in fuga dal processo, decidono di sparire, di tenersi lontani dal Tribunale. Mamma e figlio, stesso destino giudiziario: testimoni di un delitto, fanno perdere le tracce, sfuggendo anche agli investigatori. Mamma e figlio, stessa sorte: hanno visto il killer di Nunzio Cangiano - presunto «scissionista» ammazzato due anni fa all’esterno del Magic World di Licola - e hanno collaborato con la giustizia.
Testimonianza decisiva a far arrestare il presunto assassino, il 25enne Mario Buono, ritenuto legato al clan Di Lauro, che attendeva la conferma in aula nel corso del processo che si sta celebrando in Corte d’assise. Da mesi infatti i due testimoni risultano irrintracciabili e ieri mattina è toccato ai giudici formalizzare la loro scomparsa. L’unica traccia rimanda alle parole della sorella della donna, che al telefono con i carabinieri parla chiaro: «Lasciateli stare, non perdete tempo, non cercateli più. Mia sorella ha paura - dichiara la donna al telefono - non verrà mai in Tribunale, ha paura per sé e per il ragazzino». Inchiesta finora considerata a senso unico che potrebbe così riaprirsi. Era il dieci agosto quando due killer del clan Di Lauro colpirono Cangiano in fila al botteghino del «magico mondo» di Licola. Raid fulmineo, decine di colpi esplosi che raggiungono la vittima in fila davanti al botteghino. Una scena ricostruita nei particolari dai due testimoni, quel giorno in fila davanti alla stessa cassa: a raccontare tutto furono una donna sulla quarantina e il figlio, all’epoca appena tredicenne. Fu così che finì in cella il 23enne Buono (difeso dal penalista Diego Abate), comparso ieri mattina come imputato nel processo in quinta assise. Ed è nel corso dell’udienza di ieri, che i giudici hanno preso atto della doppia assenza: i due testi sono irreperibili - chiarisce il giudice Adriana Pangia - ma il processo va comunque avanti. Passa comunque la linea dell’accusa, rappresentata dal pm Luigi Alberto Cannavale, «e si acquisiscono agli atti le dichiarazioni rese dai due testimoni ai carabinieri». Ma la vicenda si fa più complessa, l’esito del processo meno scontato. È ancora in aula infatti che emergono particolari sulla fuga di mamma e figlio, su episodi misteriosi accaduti nei mesi scorsi. S’indaga su un episodio sinistro: è il 10 agosto del 2008, dodici mesi esatti dalla morte di Cangiano, quando la donna venne investita da un’auto pirata e ricoverata in un ospedale di Giugliano, non lontano dal «Magic world». Rimase nel lettino dell’ospedale dal 10 al 12 agosto, per poi sparire di nuovo. La domanda è inevitabile: è stato un incidente o un attentato a scopo intimidatorio nel giorno dell’anniversario dell’assassinio? Da allora le ricerche sono andate tutte a vuoto. Scomparsa dal sistema di protezione assicurato dallo Stato ai testimoni di giustizia, sono state svolte ricerche in mezzo mondo. Sempre con esito negativo, si legge nell’informativa dei carabinieri, la donna e il suo figlioletto sembrano volatilizzati. L’ultima traccia risale a pochi giorni fa, quando i carabinieri riescono a contattare la sorella della donna-testimone, che si è limitata a poche parole: lasciate perdere, quel processo fa paura. Irreperibili, dunque. Non resta che affidarsi alle dichiarazioni rese nell’immediato, quando mamma e figlio riconobbero il volto di Mario Buono, fino a ricostruire la dinamica dell’omicidio: «L’ho visto - spiegò il ragazzino - aveva una pistola con la canna nera, era assieme a un complice e non la smetteva più di sparare. Quel killer è del mio quartiere, lo riconosco, lo chiamano topolino». Parole da ieri acquisite in un processo senza contraddittorio, che non può essere più considerato a senso unico.

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=74365&amp;sez=NAPOLI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NAPOLI (24 settembre) &#8211; Testimoni irreperibili, nascosti, impauriti. Minacciati dalla camorra, in fuga dal processo, decidono di sparire, di tenersi lontani dal Tribunale. Mamma e figlio, stesso destino giudiziario: testimoni di un delitto, fanno perdere le tracce, sfuggendo anche agli investigatori. Mamma e figlio, stessa sorte: hanno visto il killer di Nunzio Cangiano &#8211; presunto «scissionista» ammazzato due anni fa all’esterno del Magic World di Licola &#8211; e hanno collaborato con la giustizia.<br />
Testimonianza decisiva a far arrestare il presunto assassino, il 25enne Mario Buono, ritenuto legato al clan Di Lauro, che attendeva la conferma in aula nel corso del processo che si sta celebrando in Corte d’assise. Da mesi infatti i due testimoni risultano irrintracciabili e ieri mattina è toccato ai giudici formalizzare la loro scomparsa. L’unica traccia rimanda alle parole della sorella della donna, che al telefono con i carabinieri parla chiaro: «Lasciateli stare, non perdete tempo, non cercateli più. Mia sorella ha paura &#8211; dichiara la donna al telefono &#8211; non verrà mai in Tribunale, ha paura per sé e per il ragazzino». Inchiesta finora considerata a senso unico che potrebbe così riaprirsi. Era il dieci agosto quando due killer del clan Di Lauro colpirono Cangiano in fila al botteghino del «magico mondo» di Licola. Raid fulmineo, decine di colpi esplosi che raggiungono la vittima in fila davanti al botteghino. Una scena ricostruita nei particolari dai due testimoni, quel giorno in fila davanti alla stessa cassa: a raccontare tutto furono una donna sulla quarantina e il figlio, all’epoca appena tredicenne. Fu così che finì in cella il 23enne Buono (difeso dal penalista Diego Abate), comparso ieri mattina come imputato nel processo in quinta assise. Ed è nel corso dell’udienza di ieri, che i giudici hanno preso atto della doppia assenza: i due testi sono irreperibili &#8211; chiarisce il giudice Adriana Pangia &#8211; ma il processo va comunque avanti. Passa comunque la linea dell’accusa, rappresentata dal pm Luigi Alberto Cannavale, «e si acquisiscono agli atti le dichiarazioni rese dai due testimoni ai carabinieri». Ma la vicenda si fa più complessa, l’esito del processo meno scontato. È ancora in aula infatti che emergono particolari sulla fuga di mamma e figlio, su episodi misteriosi accaduti nei mesi scorsi. S’indaga su un episodio sinistro: è il 10 agosto del 2008, dodici mesi esatti dalla morte di Cangiano, quando la donna venne investita da un’auto pirata e ricoverata in un ospedale di Giugliano, non lontano dal «Magic world». Rimase nel lettino dell’ospedale dal 10 al 12 agosto, per poi sparire di nuovo. La domanda è inevitabile: è stato un incidente o un attentato a scopo intimidatorio nel giorno dell’anniversario dell’assassinio? Da allora le ricerche sono andate tutte a vuoto. Scomparsa dal sistema di protezione assicurato dallo Stato ai testimoni di giustizia, sono state svolte ricerche in mezzo mondo. Sempre con esito negativo, si legge nell’informativa dei carabinieri, la donna e il suo figlioletto sembrano volatilizzati. L’ultima traccia risale a pochi giorni fa, quando i carabinieri riescono a contattare la sorella della donna-testimone, che si è limitata a poche parole: lasciate perdere, quel processo fa paura. Irreperibili, dunque. Non resta che affidarsi alle dichiarazioni rese nell’immediato, quando mamma e figlio riconobbero il volto di Mario Buono, fino a ricostruire la dinamica dell’omicidio: «L’ho visto &#8211; spiegò il ragazzino &#8211; aveva una pistola con la canna nera, era assieme a un complice e non la smetteva più di sparare. Quel killer è del mio quartiere, lo riconosco, lo chiamano topolino». Parole da ieri acquisite in un processo senza contraddittorio, che non può essere più considerato a senso unico.</p>
<p><a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=74365&amp;sez=NAPOLI" rel="nofollow">http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=74365&amp;sez=NAPOLI</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La mafia politique existe di Gioacchino Basile</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/21/la-mafia-politique-existe/#comment-544</link>
		<dc:creator>Gioacchino Basile</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 15:30:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terradiconfine.wordpress.com/?p=2238#comment-544</guid>
		<description>Se volete sapere cosa è veramente la mafia, cliccate sù google.it il mio nome ed il mio cognome e leggetevi, la mia lettere aperta a Giancarlo Caselli, quella a Salvatore Borsellino, quella a Carlo Vizzini e la mia richiesta d&#039;audizione in commissione antimafia a Beppe Pisanu.
Cordialmente
Gioacchino Basile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se volete sapere cosa è veramente la mafia, cliccate sù google.it il mio nome ed il mio cognome e leggetevi, la mia lettere aperta a Giancarlo Caselli, quella a Salvatore Borsellino, quella a Carlo Vizzini e la mia richiesta d&#8217;audizione in commissione antimafia a Beppe Pisanu.<br />
Cordialmente<br />
Gioacchino Basile</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Holiday di luigi borrelli</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/07/21/holiday/#comment-543</link>
		<dc:creator>luigi borrelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 22:44:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terradiconfine.wordpress.com/?p=2162#comment-543</guid>
		<description>&quot;Uno sconfinato nel Mediterraneo&quot;
Restaci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Uno sconfinato nel Mediterraneo&#8221;<br />
Restaci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lo cunto de lu mare di gazzettadeglistudenti</title>
		<link>http://terradiconfine.wordpress.com/2009/09/18/lo-cunto-de-lu-mare/#comment-541</link>
		<dc:creator>gazzettadeglistudenti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:36:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://terradiconfine.wordpress.com/?p=2223#comment-541</guid>
		<description>Bellissimo!
Eduardo sei sempre più grande, le notizie che pubblichi, sono sempre più interessanti e ben raccontate! Grazie!
Vincenzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo!<br />
Eduardo sei sempre più grande, le notizie che pubblichi, sono sempre più interessanti e ben raccontate! Grazie!<br />
Vincenzo.</p>
]]></content:encoded>
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