Terra di Confine a Ponticelli per la campagna “Riapriamo e adottiamo i parchi”

19 04 2009

Uno dei manifesti apparsi per Ponticelli

Uno dei manifesti apparsi per Ponticelli

PONTICELLI (Napoli)-19 Aprile 2009. La lunga ed estenuante battaglia per la riapertura dei parchi De Simone  e De Filippo continua. Oggi in piazza c’era un altro gazebo, organizzato da Terra di Confine, ma come al solito appoggiato da tutto il comitato e da tutte le persone passanti. La postazione, sita accanto alla chiesa S.Croce a Ponticelli, aveva l’obiettivo di informare, come al solito, e continuare a raccogliere le firme per la petizione.

La raccolta firme è un elemento simbolico di questa protesta, ed ha come scopo quello di raccogliere quanti più consensi fra la gente, documentando e rendendo esplicito il numero di persone sensibili al problema. Il tutto verrà presentato domani, lunedì 20 aprile, alla presidentessa della VI municipalità Anna Cozzino, che riceverà una delegazione del Coordinamento presso la sala consiliare di San Giovanni.

La campagna, ricordiamo, si batte per la riapertura e per la manutenzione dei parchi di Ponticelli, De Simone (sito nel centro del quartiere, accanto ad una biblioteca in stato poco migliore) e De Filippo (l’enorme parco con la pista ciclabile e pedonale attorno, di perimetro uguale ad 1,5 km, proprio accanto all’acquedotto Arin).

Da quanto emerso dalla riunione di venerdì 17 alla sala consiliare di Ponticelli, i due parchi sono stati costruiti con fondi di non precisa provenienza, ed attualmente entrambi i parchi non sono provvisti di un sistema di manutenzione, sicurezza ed alcun patrocinio. In pratica i parchi sono abbandonati a se stessi, in preda a vandali, spacciatori, incivili ed anche bambini molto curiosi.

Dal coordinamento emergono molte proposte interessanti, quali la proposta di autotassazioni per aiutare la

Gazebo in piazza
Gazebo in piazza

ricostruzione, la salvaguardia da parte dei cittadini stessi, tutti i presupposti per una corretta cittadinanza attiva. Infatti occorre segnalare che i lavoratori addetti alla manutenzione (o per meglio dire, ad una sola parte di essa) del parco De Simone hanno iniziato a curare il parco con quel poco disponibile, o quel poco che si trovava per strada. Questo perché, erano obbligati a rimanere sul posto di lavoro, senza però lavorare, a causa di mancanza di materiale, fondi e direttive, ed inoltre al fatto che nel parco lavorano in parte comunali, che non si presentano mai, ed in parte municipali.

Il grande movimento, ed i probabili scandali, che ruotano attorno ai due parchi di Ponticelli, sarà destinato solo ad aumentare d’intensità, dato che in programma vi è anche una manifestazione, e varie iniziative indette anche dal SocialFest. Ponticelli rivuole i suoi parchi.

Vincenzo De Luca Bossa

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