Saluto sconfinato

22 12 2009

Avrei potuto scrivere un’email intima da riportare solo ai miei amici, soci sconfinati.

Avrei potuto ma non ho voluto, perché vorrei che attraverso questo blog le persone sappiano, con quello che vi verrò a scrivere, ciò che realmente è l’associazione TerradiConfine. E caso mai non credeste a quello che vi scrivo, le nostre riunioni sono sempre aperte a chiunque voglia riscontrare la realtà dei fatti.

E’ necessaria però, per i non addetti ai lavori, una premessa: oggi, dopo due anni di mandato, concludo la straordinaria esperienza di Presidente di TerradiConfine. Un esperienza che in primis, ha formato ancora di più la mia persona; e per quanto possa aver dato personalmente alla causa associativa nel rispettare l’importanza dell’incarico assegnatomi, posso scrivere che ogni momento vissuto con gli amici di TerradiConfine mi ha dato il doppio in termini di felicità, crescita e cultura.

Ed è in virtù di ciò, che oggi mi permetto di fare quello che non mai ho fatto in due anni, attraverso questo blog scrivendo un saluto personale rendendolo pubblico.

Lo faccio perché è giusto dare delle gratificazioni a dei ragazzi, a dei giovani che volontariamente e per puro spirito civico hanno deciso di partecipare attraverso la nostra associazione attivamente alla vita sociale, politica e culturale del quartiere di Ponticelli e della periferia Est di Napoli.

TerradiConfine è una conseguenza non prevista di una sordità acuta delle Istituzioni e della società in generale rispetto a quelle che sono le istanze giovanili. Abbiamo creato TerradiConfine per dire la nostra, senza steccati e pregiudizi, supportati esclusivamente dalle nostre forze.

A questi giovani, dico Grazie, ma non in quanto Presidente, ma in quanto cittadino di Ponticelli per essere così e far vivere TdC (abbr. di TerradiConfine) con le loro idee, le loro energie, le loro motivazioni.

Un’ associazione che in questi due anni ha vissuto solo dell’autofinanziamento di studenti universitari e liceali, senza aiuti dall’ “alto” di alcun tipo.

Ci siamo dichiarati apartitici, e abbiamo ricevuto avances di ogni tipo dalla schifosa classe politica attuale di Ponticelli, ci siamo protetti, autodifesi a guscio di tartaruga: non avremo mai perso la nostra dignità, la nostra libertà per ridurci a fare gli attacchinatori di manifesti elettorali (al momento, unica attività giovanile partitica nel nostro quartiere).

Ci hanno detto con l’unico fine di calunniarci che siamo comunisti, ma i comunisti vanno in Chiesa a fare un progetto con la Caritas? Ci hanno detto che siamo democratici (piddini) per aver qualcuno tra i soci tesserato al Pd, ma non abbiamo mai collaborato con il Pd in quanto associazione ed insieme ai democratici in associazione ci sono anche gli apartitici, i comunisti, i democristiani: perché quest’ultimi non vengono considerati dalle superficiali analisi politologiche dei nostri calunniatori? Ci hanno detto che siamo cattolici, ma i cattolici vanno come gruppo di supporto al Gay Pride? Ci hanno detto che siamo il rumore, quando siamo tante voci che confluiscono in un’unica armonia.

Che cosa siamo? SCONFINATI!

Ogni nostra decisione e iniziativa è stata frutto di un confronto tra anime, storie e giovani differenti tra loro che sono riusciti a trovare un punto d’incontro. Siamo riusciti a trovare quello che questa società non riesce a fare: far frutto delle proprie idee personali e metterle al servizio di un progetto comune attraverso un reciproco confronto.

E questo oggi fa paura. La loro paura è la nostra soddisfazione, il nostro orgoglio che oggi ci fa essere l’associazione giovanile con il maggior numero di iniziative nell’ultimo biennio qui a Ponticelli.

E continueremo ad andare avanti, solo con le nostre forze per realizzare le nostre idee sconfinate: abbiamo già pronto per voi, il programma per il prossimo biennio, intrinseco di un’essenza giovanile, la stessa che ispira quelli che vengono considerati gli anni più belli della nostra vita.

Abbiamo tanto da dire, da fare e lo faremo sempre a modo nostro, nel nostro pazzo modo tutto sconfinato. Ma è fondamentale per noi trovare nel nostro cammino, sempre più persone, sempre più idee che ci fanno migliorare, crescere per non restare circondati da paura, nichilismo e omertà.  Se abbiamo un difetto: è quello di volerci circondare di persone per bene.

Non lasciateci soli, dico a questa società, siamo noi il futuro di Ponticelli, di Napoli, di quest’Italia. Lo dico come Presidente di giovani con le palle. Chi descrive una gioventù senza sogni o ideali, dovrebbe trascorrere un giorno con i giovani di TdC.

Io di giorni con questi giovani ne ho trascorsi tanti ed a loro che va il mio saluto conclusivo: è stato per me un onore essere il vostro Presidente per due anni e citando una canzone che ho sempre amato “Rimpianti, ne ho avuti qualcuno. Ma ancora, troppo pochi per citarli. Ho fatto quello che dovevo fare, ho visto tutto senza risparmiarmi nulla. Ho programmato ogni percorso, ogni passo attento lungo la strada, ma più, molto più di questo, l’ho fatto alla mia maniera.”

Concludo la lettera augurando a tutti di trascorrere felici Feste e con un più personale e intimo messaggio ai miei amici e alle mie amiche: Vi voglio bene sconfinati!

Per l’ultima volta

Il Presidente

Roberto Zabberoni

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