TerradiConfine presenta: Esposizione di Arte e Suggestioni Grafiche

1 12 2009

MERCOLEDI 2 DICEMBRE 2009,  dalle ore 20.00 alle ore 23.30, presso la sede de “La Casa di Alessandra” (via Gianturco 39, San Giorgio a Cremano, una traversa di via Pittore, negli immediati pressi di piazza Troisi) si terrà il prossimo evento targato TdC:

Volantino della mostra fotografica

Mostra fotografica in cui vari artisti napoletani esporranno le loro opere ed i loro progetti artistici. Il tema della serata sarà: le Suggestioni Grafiche. La mostra si terrà presso la sede dell’associazione “La Casa di Alessandra”(via gianturco 39, pressi di piazza Troisi, una traversa di via Pittore, San Giorgio a Cremano – http://www.lacasadialessandra.org/), ed è organizzata con il contributo dell’associazione “Terra di Confine” (http://www.facebook.com/group.php?gid=43744611479&ref=ts)

Gli artisti confermati :
Francesco Corbisiero (Suggestioni Grafiche)
Emiliano Vittoriosi (Fotografia)
Chiara Giandomenico (Fotografia)
Giuliano Laurenti (Video Proiezione)
Giovanni Scognamiglio (Fotografia)

L’evento su Facebook :  http://www.facebook.com/event.php?eid=206423720856&ref=mf





Ponticelli in corsa

22 09 2009

2° Memorial Nando Cilenti

pont

Regolamento tratto da www.kronopuglia.it:

UNO STARTER, tre competizioni al via
speaker Marco Cascone, video Podistidoc trasmesso su TeleCapri Sport
GARA PODISTICA REGIONALE di Km 10
RITROVO: Villa comunale E. De Filippo di Napoli Ponticelli, uscita autostrada Ponticelli/Barra del raccordo C.
Direz.-Cercola/Pomigliano, nei pressi del Palasport di Ponticelli.
ISCRIZIONE GARA COMPETITIVA di € 6,00. Consegna pacco gara alla restituzione del chip, contenente un
utile accappatoio da utilizzare a fine gara.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE: possono partecipare tutti gli atleti tesserati FIDAL delle categorie
Assoluti, Amatori e Masters M/F, liberi (come da regolamento Fidal) o Enti di promozione sportiva che hanno
firmato l’accordo con Fidal ed in regola con il tesseramento per l’anno in corso.
MODALITA’ e CHIUSURA DI ISCRIZIONE: a mezzo fax su carta intestata della Società al fax 0832.350421
(servizio segreteria Champion Chip-Kronopuglia), sui siti http://www.championchip.it,
http://www.kronopuglia.it oppure a mezzo e-mail iscrizioneonline@gmail.com entro e non oltre
giovedì 24 settembre 2009.
RITIRO PETTORALI: sabato 26 Settembre dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e domenica 27 settembre dalle 7,30
alle 8,30 presso la villa comunale di Ponticelli o con modalità diverse da concordare. I pettorali saranno
consegnati esclusivamente ad un responsabile dei rispettivi sodalizi.
DIPLOMA di partecipazione: scaricabile gratuitamente su sito http://www.championchip.it,
http://www.kronopuglia.it
CONTATTI: 328.5773472 – 339.4923103.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:
ORE 7.30: ritrovo Giuria e Concorrenti presso la villa comunale E. De Filippo a Ponticelli.
ORE 9,00: partenza gara competitiva e non competitive.
Al termine: ristoro e premiazioni.
MANIFESTAZIONI COLLATERALI (Gare non competitive a passo libero – iscrizioni aperte dal 24 al 26
settembre 2009):
ORE 9,00: partenza per i ragazzi delle scuole medie- nati 1996/1998- (1,5 km su pista podistica della villa
comunale E. De Filippo). Le iscrizioni sono GRATUITE e vanno fatte al gazebo del C.S.I. presente alla villa
comunale E. De Filippo a Ponticelli dalle 17,00 alle 19,00 dei giorni 24-25-26 settembre o il giorno della gara dalle
7,30 alle ore 8,30 presso la segreteria all’interno della villa (eventuali contatti telefonici 328.5773472).
ORE 9,00: partenza per gli adulti (3 giri su pista podistica villa comunale E. De Filippo, pari a 4,5 km).
QUOTA di ISCRIZIONE euro 2,00. Le iscrizioni vanno fatte presso la villa comunale E. De Filippo a Ponticelli
al gazebo del C.S.I. dalle 17,00 alle 19,00 dei giorni 24-25-26 settembre o il giorno della gara dalle 7,30 alle ore
8,30 presso la segreteria all’interno della villa (eventuali contatti telefonici 328.5773472).
PREMIAZIONI Tutti i partecipanti delle due gare non competitive riceveranno una maglietta e una medaglia in
ricordo della manifestazione più ristoro. I primi tre arrivati maschi/femmine saranno premiati con coppa in
concomitanza con la premiazione dei Top Runners più i seguenti premi aggiuntivi:
RAGAZZI: Ai primi 20 ragazzi classificati e alle prime 10 ragazze classificate sarà offerto, a titolo gratuito,
il tagliando di partecipazione alla GAZZETTA KIDS RUN, dove tutti i partecipanti riceveranno una T-SHIRT
KIDS REBOOK ed altri regali e gadget + pasta party. La Kids Run, corsa non competitiva, è inserita nel
programma nazionale della Gazzetta Run, organizzata dalla Gazzetta dello Sport, e si svolgerà a P.zza Plebiscito
di Napoli il 24 ottobre p.v. alle ore 10 dopo la corsa competitiva.
Premi aggiuntivi RAGAZZI offerti dal C.S.I di Napoli: I primi 10 ragazzi riceveranno un pallone di cuoio. Le
prime 10 ragazze riceveranno un orologio.
Inoltre
RAGAZZI M/F – 1°/2°classificato: buono pizza+frittura+bibita per un coperto offerto dal Ristorante/Pizzeria
LA RUOTA a Ponticelli 1^ trav. Bartalo Longo.
ADULTI M/F – 1°/2°classificato: buono pizza + frittura + bibita per 2 coperti offerto dal Ristorante/Pizzeria
LA RUOTA a Ponticelli 1^ trav. Bartalo Longo.

GARA COMPETITIVA:
SOCIETA’ INDIVIDUALE MASCHILE e FEMMINILE
1a CL. 2a CL. 3a CL. 4a CL. 5a CL. 1a CL. 2a CL. 3a CL. 4a CL. 5a CL.
500 400 300 200 100 300 250 200 150 100
Il punteggio alle Società verrà attribuito con il sistema della classifica inversa.
L’A.S.D. AMATORI VESUVIO si esclude dalla classifica di Società in quanto sodalizio organizzatore.
Saranno premiati, inoltre, i primi 150 classificati maschi, le prime 30 classificate donne e i primi tre classificati
delle categorie
M/F Masters 50/55/60/65/70 con premi così suddivisi: il primo M50/55/60/65/70 con orologio roccobarocco
nuova collezione, la prima F/70 con orologio roccobarocco nuova collezione (se l’atleta non è presente si scala
a F/65 e precedenti), gli altri con abbigliamento sportivo tecnico Asics o altre marche equivalenti, offerto dalla
MORETTA SPORT di Capodrise/Marcianise.

NOTA: I premi di categoria saranno consegnati solo ed esclusivamente agli atleti presenti e muniti di tesserino
sociale Fidal o di altro Ente Sportivo in regola con le normative Fidal; per gli atleti liberi, come da regolamento
Fidal, ci sarà l’attestazione della società organizzatrice.
TUTTI I PREMI INDIVIDUALI NON SONO CUMULABILI, INOLTRE, I PREMIATI DI CATEGORIA
VERRANNO ESCLUSI DAI PRIMI 150 CLASSIFICATI, PERCHE’ PREMIATI SUL PALCO CON PREMI
DI CATEGORIA.

NEW: Per il giorno della gara è stato raggiunto una convenzione con il ristorante La Ruota, ubicato lungo il
percorso gara e vicino all’arrivo, per un pranzo a prezzo chiuso di euro 15,00 cad., dalle ore 13,00 e con il
seguente menù:
Antipasto contadino – tre primi a scelta – misto carne – contorno – frutta – vino/acqua – dolce – caffè – amaro.
I posti disponibili al ristorante sono limitati ed occorre la prenotazione obbligatoria al numero telefonico
081.5960427

L’ARCAL RAI, in sintonia con l’A.S.D. Amatori Vesuvio, ha istituito una targa Laureto da consegnare al 1° classificato M50, con chiaro riferimento alla sicurezza stradale. La stessa sarà consegnata dal responsabile dell’ ARCAL RAI di Napoli.
La RAI di Napoli, inoltre, recependo le finalità di alto contenuto sociale della manifestazione, sarà presente con un suo servizio.

In villa comunale E. De Filippo, cuore pulsante della manifestazione,  ci sarà uno stand dell’equipe del Centro Podologico Pacilio (Centro di Podologia e Posturologia clinica e sportiva) con i seguenti servizi e consulenze gratuiti:

–         Consulenza e valutazione podologiche sul lettino e sul podoscopio.

–          Consulenze posturali.

–         Distribuzione di campioni per problematiche podotermadoliche.

–         Servizio di pronto soccorso a tutti quei pazienti che manifesteranno problematiche ai piedi durante la gara.

Sarà presente, inoltre, una tenda massaggi dove il fisioterapista Tarallo Francesco si dedicherà agli atleti che ne avessero bisogno.

www.podistidoc.it





6° Giornata Nazionale dello Sport

5 06 2009

Organizzatori + vincitori

L’evento sportivo tenutosi presso il Rione Santa Rosa, a cavallo tra Ponticelli e Barra, nella giornata di domenica 31 maggio ha riscosso un indubbio successo di presenze grazie alla disponibilità delle strutture esterne e dello staff dell’Asd “Noi per Loro”, redatta dal laureando in scienze motorie Gerardo Amato, riconosciuta dal Coni.
La manifestazione, pubblicizzata dalla rivista www.timesport.biz, da Napoli Magazine, da Il Mattino e dal Coni, è cominciata alle 9 del mattino con il torneo di Street Basket 3vs3 (ai cui partecipanti va un plauso per la disponibilità nonostante difficoltà dovute alla lontananze e all’orario): 15 squadre si sono date battaglia sotto le telecamere attente di TLA, emittente napoletana che ha seguito l’evento.
In una delle pause del torneo di Street Basket 3vs3 si è potuto assistere a delle magnifiche coreografie di giovanissime danzatrici e all’inizio del torneo di pallavolo per piccoli aspiranti campioni; in contemporanea a questi tornei, non poteva mancare il “classico” torneo di calcetto.
La giornata è proseguita con lo svolgimento dei suddetti tornei, in particolar modo va menzionato il torneo di pallacanestro che, pur essendo considerato sport “minore” rispetto al calcio, ha riscosso maggior successo con presenze illustri tra cui giocatori di serie C tra cui Mariano Fevola, Iodice Alessandro (C2 Savoia), Minervini Francesco (C2 Sporting Portici) e tanti altri…
I vincitori del torneo sono risultati i Black Mamba, composti da Giampaolo Marinello (classe ’88 C1 Collana Basket), Mattia Errico (classe ’89 C2 Partenope Basket), Davide Mangani (classe ’90 Serie D ViviBasket) e Roberto Marinello (classe ’91 Juniores Partenope Basket).

É doveroso ricordare l’importanza dello sport, giocato in strada o in polisportive, che ha cresciuto giocatori di buon livello oltre che persone splendide, perchè lo sport è anche questo…socializzaazione, spirito di squadra, sacrificio, competizione, che aiutano tantissimo nella crescita individuale dei bambini e nella creazione di una propria personalità, quindi spero di essere riuscito, insieme all’ Asd “Noi per Loro”, a spronare i genitori a spingere i propri figli verso lo sport, qualunque esso sia.
Per di più come intento personale c’è la voglia di ripartire nel campo della pallacanestro dopo la traumatica scomparsa del basket a Napoli dopo il fallimento della S.S. Napoli Basket ed evidenziare la presenza di talento nelle nostre terre. Insomma vogliamo ricominciare dalla strada per ritornare lì dove Napoli merita di stare. Per questo spero che iniziative del genere si susseguano sia per quanto riguarda tornei di strada e sia per le società che hanno una storia e devono riportare il Grande Basket a Napoli…tra queste c’è l’iniziativa del sig. Roberto Di Lorenzo che con il suo ViviBasket sta ricordando alla nostra città quanto i giovani napoletani possano valere portando quasi tutte le squadre giovanili alle finali nazionali.

Concludo perorando la causa di persone come il sig. Gerardo Amato (cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per aver scelto me nel ruolo di coordinatore del torneo di Street Basket 3vs3), che continua a proporre giornate all’insegna del divertimento, della socializzazione, dello sport, al fine di rappresentare la realtà dei quartieri di Ponticelli e Barra, così come di tutta Napoli, non solo nella facciata tristemente conosciuta dell’immondizia e della camorra, ma anche e SOPRATTUTTO come luogo in cui abitano persone con valori morali.

Coordinatore Torneo Street Basket 3vs3
Christian Narciso





SocialfEST: Ponticelli incontra la Sanità

19 05 2009
social fest ponticelli 2009

social fest ponticelli 2009

Il secondo appuntamento del Social Fest è un incontro. Incontro tra due realtà cittadine fisicamente distanti, ma forse più simili di quanto si possa immaginare.

“Ponticelli incontra la Sanità” è l’evento che si terrà stasera al Cinema Pierrot, con l’intervento di Alex Zanotelli e la proiezione del film I moti spontanei, di Antonio Caiafa, in concorso al Festival di Buenos Aires.

La realtà dei quartieri popolari, la quotidianità di chi li abita e li vive, le individualità e le collettività che in essi quasi si nascondono, sono stasera al centro dell’attenzione: incontrarsi e scoprire di non essere soli è il primo passo per costruire diversamente il proprio presente ed il proprio futuro, e soprattutto per immaginare un presente ed un futuro qui.

L’evento, promosso dalla rete del SocialfEST, è organizzato dall’Arci Movie di Ponticelli.

Qui la locandina dell’evento.

Per info:

www.socialfest.wordpress.com

socialfest@hotmail.it

Gruppo SocialfEST su Facebook





Apre il Social Fest Ponticelli 2009

14 05 2009
social fest ponticelli 2009

Social Fest Ponticelli 2009

Apre la seconda edizione del Social Fest promosso dalla rete che accomuna buona parte delle associazioni, chiese e scuole presenti sul territorio di Ponticelli. Il calendario che dal 14 Maggio al 20 Giugno riempirà le strade di Ponticelli di colore, di idee, di entusiasmo, nel legame tra associazioni che nel corso dell’anno operano costantemente nel quartiere.

Una festa per non dimenticare le associazioni che affrontano  problematiche quotidiane che normali non sono ma che tali la nostra società vuole che appaiano: per non fare rumore…per non fare polemica…per non indignare…il rumore invece proveranno a farlo le tante associazioni coinvolte portando in piazza, al cinema, nei parchi, i problemi e le gioie di tutti i giorni.

Dopo il successo della prima edizione, l’associazione TerradiConfine continua ad aderire alla rete Social Fest condividendo gli ideali che la pongono in essere.

Una data quella del 14 Maggio di apertura del Social Fest, che non è casuale: un anno fa i rom insediati nel nostro quartiere venivano cacciati in una guerra tra poveri degna dell’attenzione dell’Onu: e dai rom si riparte oggi con la serata “Napoli ed i rom, un anno dopo. Vivere insieme è possibile” alle ore 18 al Cinema Pierrot.

Una serata con video, racconti, performance che testimonieranno la solidarietà del quartiere di Ponticelli e delle associazioni che quotidianamente lavorano per l’integrazione di questo popolo affrontando anche le ostilità della “questione Rom”.

Alla serata, interverranno Don Gino Battaglia della Comunità di Sant’Egidio, Colomba Punzo insegnante del 70° CD Santa Rosa, Paola Romano della Caritas Felaco Ponticelli, Stefano Bardari medico dell’ambulatorio volontario sui campi Rom, gli studenti del Curie, Giuliano Martiniello della N:EA e Antonietta Guadagno – dirigente 69° CD di Barra. Ed inoltre finale teatrale curato dal gruppo Rom di Scampia con Asunen Romalen.

L’evento è promosso unitariamente dalla rete Socialfest ed è organizzato da Arci Movie, Caritas S. Maria delle Grazie al Felaco, Comunità di Sant’Egidio e N:EA.

Noi di TerradiConfine, particolarmente vicini all’argomento (quest’anno, abbiamo avviato il progetto per bambini rom “Una bella differenza” e realizzato un focus “Rom. Risorsa o Minaccia? Per imparare a comprendere ciò che non sappiamo accettare” in collaborazione con la Caritas di Santa Maria delle Grazie al Felaco) approfittiamo del blog per invitare i nostri  lettori a partecipare stasera alla serata al Pierrot, consapevoli che momenti come questi non possono che arricchire la conoscenza di un popolo di cui troppo spesso parliamo ma che relativamente conosciamo.

Roberto Zabberoni

Presidente Ass. TerradiConfine





Risorsa O Minaccia? Un focus per cercare insieme le risposte

25 04 2009

dsc_00551

Rom. Risorsa o Minaccia?” È il titolo scelto per il focus organizzato ieri dall’Associazione TerradiConfine e dalla Caritas Santa Maria delle Grazie al Felaco. Subito si presenta agli ospiti la portata della domanda: scopo del focus, e di ciascuno dei relatori intervenuti, è fornire informazioni raccolte sul campo. Testimonianze dalla vita reale, quelle che emergono dagli interventi che si susseguono nella struttura del Rione Incis, a Ponticelli, in questo pomeriggio dedicato alla conoscenza dei Rom rumeni.

Giovanna Sito, vicepresidente dell’Associazione TerradiConfine, spiega così il senso del focus, come un’esperienza nata dall’esigenza di conoscere una realtà fisicamente così vicina e apparentemente così imperscrutabile. Racconta del progetto Una bella differenza, iniziato qualche mese fa insieme alla Caritas del Felaco, primo approccio dei giovani dell’Associazione con i bambini rom dei campi di Ponticelli incendiati circa un anno fa. E spiega poi come sia nata da lì, da quell’incontro, l’urgenza di sapere, di raccogliere informazioni e di condividerle con i cittadini.

Informazioni precise e dettagliate sono fornite, in prima battuta, dall’avvocato Christian Valle, attualmente impegnato nella difesa della ragazza rom accusata di tentato rapimento di minore nell’episodio che ha scatenato nel quartiere la caccia alle streghe. L’avvocato, che da anni si occupa di casi legati ai rom, testimonia che le percentuali di rom coinvolti in atti criminosi sono decisamente più basse rispetto a quelle relative agli italiani. Inoltre, aggiunge, i rom effettivamente giudicati colpevoli e quindi condannati sono perlopiù coinvolti in reati contro le cose, come furti e danneggiamenti, laddove i reati contro le persone, che si tratti di stupri, violenze o omicidi, sono appannaggio, nella grande maggioranza dei casi, di italiani. Spiega, Christian Valle, che le notizie vengono trasmesse in modo falsato poiché quando si verifica un atto criminoso è facile che un rom venga arrestato senza particolari indagini preliminari per placare l’opinione pubblica, salvo poi scagionarlo senza particolare clamore mediatico una volta trovati i veri responsabili. E conclude smentendo un po’ di luoghi comuni, come il fatto che i rom rapiscano i bambini, o che siano clandestini, o che vivano nell’illegalità diffusa perché chiedono l’elemosina: la Corte di Cassazione, spiega, ha negato che si tratti di reato.

Ramona Desrobitu, moglie di padre Simeone, prete cristiano-ortodosso a contatto con la comunità rom, sposta il discorso dal piano giudiziario a quello religioso e spirituale, dedicando all’incontro tra i rom, la sua famiglia e la sua chiesa un racconto semplice di semplici gesti di condivisione e di altruismo.

Marco Nieli, da dieci anni impegnato con l’Opera Nomadi, dedica invece il suo intervento a una ricostruzione storica tesa a spiegare i motivi delle attuali condizioni dei rom rumeni in Italia. La fine del nomadismo, lo sfruttamento subito in Romania, la cultura della famiglia che porta le madri a portare con sé i propri figli anche nell’atto di chiedere l’elemosina sono solo alcuni dei punti affrontati durante il discorso, che comprende anche la testimonianza di un viaggio personale in Romania, a Calarashi, città d’origine di molti dei rom di Ponticelli. Il loro tenore di vita lì, racconta, era talmente basso da rendere necessaria la migrazione per cercare una vita migliore. Molte delle famiglie rom migranti hanno come obiettivo quello di tornare a casa, un giorno, per assicurare una vita migliore ai propri figli.

Pino Petruzzelli, autore del libro Non chiamarmi zingaro, lascia poi una serie di piccole tracce, di stimolanti racconti raccolti per strada, viaggiando attraverso l’Italia e l’Europa dell’est ed incontrando di persona rom e sinti. I suoi flash, le sue storie di vita vera sono uno spunto per raccontare il disagio di chi, ben integrato nella società, preferisce tener nascoste le sue origini; per parlare dello sterminio dei rom durante la seconda guerra mondiale; per descrivere la politica di allontanamento forzato dei bambini rom dalle proprie famiglie attuata per lungo in Svizzera; per far presenti le abitudini, le capacità lavorative, i tratti culturali, le differenze etniche che caratterizzano i rom.

Ulteriori spunti di riflessione e di approfondimento vengono dalle domande di chi ascolta: sull’apporto dei rom al movimento di liberazione nazionale, dopo la Guerra Mondiale; sulla condizione dei bambini rom; sui problemi dell’integrazione.

L’intervento di alcuni ragazzi e padri rom presenti in sala costituisce poi una testimonianza diretta, uno spaccato sulla vita nei campi. Vionel parla di criminalità, e spiega che chi delinque danneggia tutti, lui compreso. Invita a guardare alle persone, a non giudicare un intero gruppo per le azioni di un singolo. Come lui, altri esortano alla conoscenza, all’abolizione del pregiudizio. Poche parole e semplici, che non fanno altro che sancire l’avvenuto contatto, l’auspicata comunicazione tra due mondi troppo spesso dipinti come mondi lontani e antitetici.

In chiusura, Paola Romano, per la Caritas Santa Maria delle Grazie al Felaco, rivolge una lunga serie di ringraziamenti a chi ha lavorato e lavora quotidianamente a contatto con la comunità rom, e a chi rende possibile e bello, ogni volta, l’incontro.

Un messaggio importante conclude il focus: incontrarsi è possibile, se solo c’è da entrambe le parti voglia di conoscere. Solo la conoscenza reale può arginare i fenomeni di emarginazione e il conflitto sociale che hanno reso possibili gli incendi e gli sgomberi dello scorso anno. La partecipazione dei cittadini e la qualità degli interventi ha fatto sì che questo focus costituisse un mattoncino, l’inizio di un percorso d’informazione collettiva che sia alla base di una convivenza pacifica e costruttiva.

Giulia Amati

Hanno scritto di noi:

PONTICELLI RIPARTE DALLA CACCIATA DEI ROM

Ieri Focus sulla cultura del popolo nomade

leggi l’articolo su New Bigol

I rom tornano a Ponticelli: rimandate a scuola i nostri figli
leggi qui l’articolo di G. Manzo tratto dal Corriere del Mezzogiorno

Ponticelli: riflettori sulla cultura ROM – Napoli
leggi l’articolo su Napoli-Bloggalo!

Cultura Rom a Ponticelli

Leggi qui l’articolo su il Gazzettino Vesuviano






TerradiConfine contro la camorra

27 03 2009

«In terra di Camorra conoscere i meccanismi di affermazione dei clan, le loro cinetiche d’estrazione, i loro investimenti significa capire come funziona il proprio tempo in ogni misura e non soltanto nel perimetro geografico della propria terra. Porsi contro i clan diviene una guerra per la sopravvivenza, come se l’esistenza stessa, il cibo che mangi, le labbra che baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza. E così conoscere non è più una traccia d’impegno morale. Sapere, capire diviene una necessità. L’unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare.»

Roberto Saviano, Gomorra

Ecco perchè non basta mai dirlo, scriverlo, dimostrarlo. E non è mai abbastanza parlarne, leggere, guardare con occhi attenti, per capire. Ecco perchè ricordare ancora una volta l’appuntamento con Gomorra, al teatro San Ferdinando, fino a domenica.

Un anno fa, dopo l’esordio dello spettacolo sul palcoscenico del teatro Mercadante, TerradiConfine ha invitato Adriano Pantaleo, che ne è un interprete, a parlare in piazza, ai giovani di Ponticelli, di Gomorra, di Napoli, di teatro e di impegno civile.

Ecco il video dell’intervista. L’audio è decisamente scadente, ma le condizioni in cui l’intervista è stata ripresa non erano ottimali per una banda sconfinata alle prime armi. Buon ascolto!

Vodpod videos no longer available.

giulia





Chiesa e Mafie: Incontro con Don Luigi Ciotti

9 03 2009

Venerdì 13 Maggio alle ore 18.30 presso la Parrocchia di San Francesco e Santa Chiara (Lotto O – Ponticelli) si terrà un seminario dal titolo “Chiesa e Mafie” con la presenza di Don Tonino Palmese e Don Luigi Ciotti. Il seminario rientra nella campagna di avvicinamento alla XIV Giornata della Memoria e dell’ Impegno in ricordo delle Vittime delle Mafie, promossa da Libera, che si terrà il 21 Marzo 2009 a Napoli.

21_marzo_2009Roberto Zabberoni





Ponticelli senza frontiere

21 06 2008

Ponticelli sportiva, in questo caldissimo week-end di giugno: comincia oggi al Palavesuvio una manifestazione internazionale tutta al femminile, che coinvolgerà la struttura fino a Domenica 22. Si tratta del torneo internazionale quadrangolare “COCONUDA CUP”, che ha per protagoniste le nazionali femminili under 20 di basket. La squadra italiana, naturalmente, assieme a quella israeliana ed a quella rumena, oltre ad una selezione campana. Il torneo è organizzato in collaborazione dalla Federazione Italiana Pallacanestro, dalla Utility World e dalla società Gymnasium Napoli.

Attorno al campo, l’atmosfera è vivace, giocosa. Ovunque, bandiere delle tre nazioni rappresentate, assieme a disegni e graffiti. Spicca, tra tutti, una grande immagine sovrastata dallo slogan “crescere necesse est”: opera dell’artista metropolitano Kaf, il disegno rappresenta una personificazione dello sport che abbatte gli ostacoli moderni alla crescita personale.

«Lo slogan rappresenta il nostro ideale di sport», spiega Gianfranco Gallo, presidente della società Gymnasium Napoli: lo sport deve essere un momento di aggregazione e di dialogo, deve favorire la crescita e la socializzazione, ed è tanto più importante in un quartiere difficile come Ponticelli. A questo fa riferimento, nello slogan, la parola “est”: la periferia orientale di Napoli vuole proporsi come centro propulsore della cultura sportiva.

Ed in effetti, a giudicare dall’organizzazione del Torneo, sembra avere tutti i numeri per farlo. Gallo parla anche di questo, mentre guarda la prima partita Italia-Israele: «Organizzare un torneo del genere vuol dire internazionalizzare lo sport, ed organizzarlo qui a Ponticelli ha un valore simbolico importante», spiega. La scelta delle squadre vuole essere un segnale forte per affermare il dialogo tra culture diverse, anche rispetto agli scontri di cui Ponticelli è stata protagonista nelle ultime settimane. Ma aldilà del valore ideologico, il torneo ha una valenza sportiva altrettanto importante: «La squadra italiana si sta preparando a partecipare ai campionati europei che si svolgeranno a Chieti, e questa è un’occasione di confronto sul campo».

Conferma l’allenatrice della squadra rumena, Simona Musat, che sottolinea l’importanza dell’evento sia sul piano sociale sia dal punto di vista sportivo: «Siamo state accolte calorosamente, e le ragazze si stanno divertendo molto. Inoltre la competizione è importante, è un ulteriore passo verso il campionato europeo che si disputerà in Polonia». Insomma, bilancio più che positivo. Tanto più che la squadra italiana di Molino riporta, alla fine del primo match contro Israele, l’ottimo risultato di 74 a 45. Unica ombra, un pubblico poco numeroso. «Questa è la nostra pecca» ammette Gallo, «dobbiamo pubblicizzare di più manifestazioni del genere. Ma questa volta abbiamo organizzato l’evento in pochissimo tempo, appena venti giorni».

Un vero peccato, perché quanto di buono accade in questo quartiere passa troppo spesso in secondo piano. Sarebbe stato bello rivedere, al Palazzetto dello Sport vestito a festa, quelle stesse telecamere che ad inizio maggio riprendevano campi rom bruciati e persone inferocite e intolleranti. Sarebbe bello che lo sport e il dialogo tra culture tornassero a fare notizia.

Nel frattempo, invitiamo tutti i lettori a partecipare alla manifestazione, che, ricordiamo, si concluderà domani 22 giugno al Palazzetto dello Sport di via Argine.

giulia





‘A morte e’ Carnevale

29 05 2008

Domenica 25 Maggio, alla cassa del Pierrot:

«Scusa, che film ci sta stasera?»

«Nessuno, stasera c’è Teatro».

Sul palco la scenografia è semplice, ma completa. Raffigura un basso napoletano in cui non manca niente, nemmeno l’altarino alla Madonna o il ritratto del padrone di casa. Ci vive Carnevale, vecchio usuraio inviso al vicinato, con la domestica ‘Ntunetta, quasi una seconda moglie.

Il sipario si apre, e Carnevale riceve la visita del nipote Rafele, che, arrivato per questioni di soldi, decide di trattenersi quando vede lo zio malato -quasi in punto di morte- e pensa bene di dimostrargli tutto l’affetto parentale in vista della stesura del testamento.

Carnevale è combattuto tra l’istinto di mostrarsi in piena salute per riscuotere soldi dai suoi debitori e la necessità di ricorrere ad un medico per cercare rimedio e ad un notaio qualora rimedi non ce ne siano più. E mentre Rafele va in cerca del notaio che dovrà redigere il testamento del ricco Carnevale, nel basso si alternano svariati personaggi, tra cui il becchino che, avvertito erroneamente della morte del vecchio, si presenta lì nell’esercizio delle sue funzioni e consiglia di cominciare a prendere le misure per assicurare al morituro un servizio migliore. Scacciato in malo modo il becchino, Carnevale sta confessando il pentimento profondo per le azioni commesse in vita, quando il notaio arriva, ed il vecchio viene lasciato solo con lui a dettare le sue ultime volontà.

Nel secondo atto, morto Carnevale, i personaggi fremono nell’attesa della lettura del testamento: ’Ntunetta e Rafele, che sperano entrambi nell’eredità, e tutti gli abitanti del vicolo, un po’ curiosi, un po’ solidali ora all’uno ora all’altra. Quale la sorpresa generale quando i due aspiranti eredi, che nel frattempo combinano le nozze per non “disperdere l’eredità”, scoprono di essere rimasti entrambi a bocca asciutta…! Il vecchio Carnevale, in preda ai sensi di colpa, ha devoluto tutto a favore delle Opere Pie, garantendo solo una modesta rendita alla fedele compagna. E Rafele si ritrova sommerso dai debiti contratti nelle poche ore trascorse dalla morte dello zio, e si dispera, mentre sul palco continua a svolgersi, febbrile ed esilarante, la vita del vicolo.

Terzo atto: Rafele e ‘Ntunetta hanno deciso di sposarsi comunque, ma solo dopo il periodo di lutto. Intanto, per non lasciare sola la donna in casa del defunto, i vicini premurosi si avvicendano a farle compagnia. Il tentativo comune è di rassicurare ‘Ntunetta, che sembra spaventata dal fantasma del vecchio: il risultato effettivo, però, con fantasiosi racconti di spiriti vaganti, è quello di mandare all’aria i ripetuti tentativi di Rafele di passare la notte con la futura moglie. Quando finalmente i due riescono a rimanere soli e Rafele vince le resistenze della vedova convincendola finalmente a passare la notte insieme, ancora una visita arriva a disturbare, e stavolta in modo definitivo: il becchino comunica a ‘Ntunetta che Carnevale non è mai morto, che si è risvegliato dalla morte apparente chiedendo che si aprisse la bara in cui era stato chiuso, e che ora aspetta impaziente in casa dello sventurato ambasciatore. Nell’ilarità generale suscitata dalla scena, il sipario si chiude su ‘Ntunetta e Rafele sconsolati, e rassegnati a rinunciare ai loro progetti.

Prova non facile per I Travasati che, dopo ‘O Scarfalietto, riportano in scena la grande commedia napoletana con un testo di Raffaele Viviani. Prova non facile, ma egregiamente superata dalla compagnia di giovani attori, diretti da un altrettanto giovane regista, che riescono a divertire ed appassionare il pubblico. La sala non è pienissima, ma la platea si fa coinvolgere pienamente da quanto accade in scena: scrosciano applausi, si ride costantemente, a ben sentire qualcuno recita insieme con gli attori, prova ad anticiparne le battute. Quello che colpisce, insomma, è la sintonia: tra palcoscenico e pubblico, ma anche tra i personaggi della piéce. Se pure, infatti, qualche attore dimentica qualche battuta e ci sono un paio di momenti di confusione, il gruppo tuttavia è bravo a tenere la scena, a rimediare con spontaneità a qualche perdonabile errore. Accanto ai tre protagonisti, sono in realtà tutti i personaggi ad assumere un ruolo centrale, poiché nessuno avrebbe senso senza gli altri, e tutti insieme costituiscono un coro alquanto bizzarro: non la voce univoca delle tragedie classiche, né il cantuccio dell’autore, bensì una pluralità di punti di vista che ben rappresenta la realtà da cui la commedia trae ispirazione. È per questo che, attorno ad un bravissimo Carnevale, va lodata l’ottima gestione dei tempi da parte di tutti gli attori, che intervengono con spontaneità e caratterizzano i personaggi, riuscendo ad imprimere a ciascuno di loro una lettura personale e trasmettendo al pubblico la sensazione di divertirsi essi stessi.

Un plauso particolare, infine, per la scelta del testo: di nuovo I Travasati si confrontano con la tradizione teatrale nostrana, e di nuovo propongono al pubblico, nel cuore della periferia napoletana, qualche ora di divertimento intelligente, dimostrando di saper ben rappresentare, come Viviani ha fatto anni or sono con la stesura della sua opera, la buona napoletanità.

giulia