Rom vuol dire criminale

1 12 2009

Un articolo che non ha bisogno di presentazioni.

Parole choc dei giudici del tribunale dei Minori di Napoli che negano i domiciliari a una minorenne a causa della sua etnia

di Emiliano Fittipaldi

Se si appartiene all’etnia rom, non si può che delinquere. Lo scrivono, in sintesi, i giudici del tribunali dei minorenni di Napoli, con parole che sembrano, francamente, incredibili. La storia è quella della ragazzina rom di 15 anni, accusata di aver rapito una neonata a Ponticelli nel maggio del 2008. Un fatto di cronaca che scatenò la rabbia dei residenti e la devastazione dei campi del popolare quartiere napoletano.

La ragazzina, A.V., grazie alla testimonianza della madre della rapita, è stata condannata in primo grado e in appello a 3 anni e 8 mesi, e da un anno e mezzo è rinchiusa nel carcere minorile di Nisida. L’avvocato ha chiesto prima dell’estate gli arresti domiciliari, ma il tribunale, in sede di appello al riesame, ha bocciato la richiesta. Con una motivazione sconcertante, destinata a scatenare polemiche infinite.

«Le conclusioni indicate» dicono i giudici «sono sostanzialmente confermate dalla relazione depositata in atti dalla quale, a prescindere dalle cause, emerge che l’appellante è pienamente inserita negli schemi tipici della cultura rom. Ed è proprio l’essere assolutamente integrata in quegli schemi di vita che rende, in uno alla mancanza di concreti processi di analisi dei propri vissuti, concreto il pericolo di recidiva». In sostanza, la razza e l’etnia definiscono il comportamento delinquenziale della piccola. Un ipotesi abnorme, visto che stiamo parlando di giudici dello Stato che lo scrivono nero su bianco, e non di un comizio del più intransigente leghista da stadio. «Un precedente gravissimo» sostiene l’avvocato della bambina Cristian Valle, «che basa sulla razza l’ipotesi di condotte criminose. Non solo sulla possibilità di commettere reati, ma pure sulla tendenza a condotte recidive.

La vox populi con la quale si dice che i rom rubano i bambini, diventa certezza giuridica. E’ assurdo, indegno. Non ho mai visto una decisione così. In un clima da leggi di stampo razziale, anche i giudici si adeguano». In effetti, con la stessa logica, altri giudici potrebbero giustificare le loro decisioni descrivendo gli schemi tipici della cultura ebraica o islamica, e qualcun altro potrebbe spingersi a discettare – per chiunque vive in terre ad alta criminalità – che napoletani, calabresi o siciliani sono tendenzialmente delinquenti perchè inseriti negli «schemi culturali» di quelle zone. La decisione del tribunale e le parole della motivazione sono state prese collegialmente da quattro giudici, tra togati e onorari (un sociologo e uno psicologo): vuol dire che la maggioranza, almeno tre, erano d’accordo con il tono del rigetto.
I magistrati insistono: «Va inoltre sottolineato che, allo stato, unica misura adeguata alla tutela delle esigenze cautelari evidenziate appare quella applicata della custodia in Istituto penitenziario minorile. Sia il collocamento in comunità che la permanenza in casa risultano infatti misure inadeguate anche in considerazione della citata adesione agli schemi di vita Rom che per comune esperienza determinano nei loro aderenti il mancato rispetto delle regole».

Sono parole che sfiorano, dice Valle, la discriminazione razziale, e mettono in pericolo i diritti civili e umani della bambina condannata. «In modo sconcertante» spiega l’avvocato «si afferma l’opzione del carcere su base etnica e, attraverso la definizione di “comune esperienza”, i più biechi e vergognosi pregiudizi contro la minoranza rom vengono elevati al rango di categoria giuridica».

http://espresso.repubblica.it/





TerradiConfine presenta: Esposizione di Arte e Suggestioni Grafiche

1 12 2009

MERCOLEDI 2 DICEMBRE 2009,  dalle ore 20.00 alle ore 23.30, presso la sede de “La Casa di Alessandra” (via Gianturco 39, San Giorgio a Cremano, una traversa di via Pittore, negli immediati pressi di piazza Troisi) si terrà il prossimo evento targato TdC:

Volantino della mostra fotografica

Mostra fotografica in cui vari artisti napoletani esporranno le loro opere ed i loro progetti artistici. Il tema della serata sarà: le Suggestioni Grafiche. La mostra si terrà presso la sede dell’associazione “La Casa di Alessandra”(via gianturco 39, pressi di piazza Troisi, una traversa di via Pittore, San Giorgio a Cremano – http://www.lacasadialessandra.org/), ed è organizzata con il contributo dell’associazione “Terra di Confine” (http://www.facebook.com/group.php?gid=43744611479&ref=ts)

Gli artisti confermati :
Francesco Corbisiero (Suggestioni Grafiche)
Emiliano Vittoriosi (Fotografia)
Chiara Giandomenico (Fotografia)
Giuliano Laurenti (Video Proiezione)
Giovanni Scognamiglio (Fotografia)

L’evento su Facebook :  http://www.facebook.com/event.php?eid=206423720856&ref=mf





Ancora violenza a Materdei, rissa tra fastisti ed antifascisti, qual’è la verità?

28 11 2009

Non bastava la guerra interna, tra camorra e cittadini onesti, c’era bisogno urgente di altre divergenze, di altri ostacoli, alla tanto agognata tranquillità (e quando si farà qualcosa per migliorare un pò questa città? ).

Stavolta, così come da un paio di mesi a questa parte, sono protagonisti i gruppi di estremisti della città, ovvero il gruppo di ragazzi di estrema destra, facenti parte della nuova CasaPound Italia Napoli, e la rete antirazzista, antifascista ed antisessita napoletana (estrema sinistra). E noi siamo al centro.

E’ difficilissimo per le persone farsi una chiara idea dei fatti (addirittura l’ANSA ha esposto due versioni dei fatti), e dei colpevoli, perché entrambe le parti hanno costruito articoli speculari. L’unico fatto certo è che ci sono feriti, che c’è stata una rissa nel centro della città e che c’è più volontà di scacciare il diverso, che integrarlo e ragionare insieme per il miglioramento della propria città. Ecco una piccola rassegna stampa:

Questo articolo sembra imparziale (da http://www.julienews.it/notizia/cronaca/materdei-rissa-tra-attivisti-di-sinistra-e-casapound/36964_cronaca_2.html ) :

Materdei, rissa tra attivisti di sinistra e Casapound

di: Nico Falco

NAPOLI – Ancora un’aggressione per motivi politici a Napoli, dove attivisti di destra e di sinistra si sono scontrati nel quartiere Materdei. La versione fornita dalle due parti è opposta: ognuna afferma di essere stata aggredita e di aver reagito per difesa.

“Quattro attivisti di CasaPound, – denuncia Giuseppe Savuto, responsabile di CasaPound Napoli, – sono stati aggrediti da una dozzina di estremisti di sinistra con mazze, caschi e spray accecante, nella zona di Materdei, durante un attacchinaggio di manifesti”. “I quattro associati, – continua il comunicato, – stavano attaccando manifesti pubblicizzanti la festa che si terrà il prossimo sabato sera, con relativa inaugurazione delle attività sociali gratuite per il quartiere, come il doposcuola e la palestra, quando una dozzina di estremisti di sinistra si sono avvicinati, hanno strappato i manifesti della festa e hanno attaccato i loro manifesti, dove si leggeva l’annullamento della festa in questione. Poi hanno aggredito i 4 ragazzi con una serie di bastonate, calci e con spray accecante”. “I quattro associati, – spiega ancora Savuto, – hanno cercato di difendersi alla meno peggio e sono riusciti a sottrarsi ma uno di loro, vittima dello spray, è stato condotto immediatamente all’ospedale e delle sue condizioni ancora non si sa nulla”.

La stessa aggressione, ma in termini opposti, è raccontata da Antonio D’Alessandro, commissario provinciale del Prc, che chiede al sindaco di Napoli “lo sgombero dell’ex convento occupato da CasaPound”. D’Alessandro, che si rifà ad un comunicato stampa della Rete Antifascista, spiega che le cose sono andate diversamente da quanto affermato da Savuto: sarebbero stati i ragazzi di sinistra, ad essere aggrediti da quelli di destra. “I ragazzi della Rete Antifascista, – afferma D’Alessandro, – mentre erano intenti ad attaccare alcuni manifesti nel quartiere Materdei, hanno subito un’aggressione da parte di un gruppo di militanti di CasaPound. Un episodio di autentico squadrismo che non fa recedere giustamente i ragazzi della Rete Antifascista napoletana dal loro impegno politico e sociale e che pone le condizioni per una presa di posizione netta da parte delle istituzioni”.
In comunicato, la Rete Antifascista spiega che alcuni loro attivisti, sei o sette, stavano attacchinando manifesti delle attività organizzate nella scuola Schipa, da poco occupata e solo attaccando i manifesti si sono accorti dell’iniziativa avviata da CasaPound e prevista per sabato. All’altezza di piazzetta Materdei, continua il comunicato, c’è stata l’aggressione: “è sbucata dal vicolo una squadra di 15 persone con caschi e mazze tricolori”. “Con sé non avevano niente se non il secchio e la scopa per attacchinare”, continua il comunicato, aggiungendo che “uno degli studenti della Rete, della facoltà di Lettere e Filosofia, ha subito un autentico pestaggio con le mazze e in questo momento è all’ospedale Cardarelli. I medici gli hanno riscontrato un preoccupante versamento di sangue nei polmoni è stanno cercando di capire come si è prodotto”.

Giuseppe Savuto, da CasaPound, conclude il comunicato denunciando per l’ennesima volta la lontananza delle Istituzioni. “Siamo stanchi di questa situazione, – afferma, – stanchi di attivarci per il quartiere da ormai più di due mesi e ricevere questo trattamento da ragazzi come noi, che a differenza nostra non fanno altro che distruggere il lavoro altrui, mentre le istituzioni si fanno beffa di noi”.
Un appello, invece, chiude il comunicato di D’Alessandro. “Rifondazione Comunista, – si legge nel comunicato, – esprime piena solidarietà ai ragazzi aggrediti oggi a Materdei e chiede al sindaco di Napoli un impegno concreto per lo sgombero in tempi rapidissimi dell’ex convento di Salita San Raffaele, occupato dai militanti di CasaPound”.

 

Questo è il comunicato di H.M.O. (Hic manebimus optime, il nome del centro sociale nato dall’occupazione di un convento a Materdei, da parte di CasaPound Italia Napoli)

CASAPOUND ITALIA NAPOLI-HMO:AGGREDITI 4 MILITANTI

Quattro ragazzi dell’Hmo sono stati aggrediti da una dozzina di estremisti di sinistra con mazze, caschi e spray accecante, alle 14.00 circa del 27 novembre, nel centro affollato di Materdei, durante un attacchinaggio di manifesti.I quattro associati dell’Hmo stavano attacchinando manifesti pubblicizzanti la festa che si terrà il prossimo sabato sera all’occupazione Hmo, con relativa inaugurazione delle attività sociali gratuite per il quartiere, quali il doposcuola e la palestra, quando una dozzina di estremisti di sinistra si avvicinano, strappano i manifesti della festa, attaccano i loro manifesti, dove si leggeva l’annullamento della festa in questione e aggrediscono i 4 ragazzi con una serie di bastonate, calci e con spray accecante.

I quattro associati dell’Hmo cercano di difendersi alla meno peggio e riescono a sottrarsi all’attacco, ma uno di loro, vittima dello spray, viene condotto immediatamente all’ospedale e delle sue condizioni ancora non si sa nulla.

“Siamo stanchi di questa situazione – afferma il responsabile di CasaPound Italia Napoli Giuseppe Savuto – stanchi di attivarci propositivamente per il quartiere da ormai più di due mesi e ricevere questo trattamento da ragazzi come noi, che a differenza nostra non fanno altro che distruggere il lavoro altrui, mentre le istituzioni si fanno beffa di noi, non solo non mettendoci ancora in condizione di lavorare tranquillamente in questa struttura, ma addirittura permettendo ad una dozzina di teppisti di creare il panico in pieno giorno in una zona affollata di Materdei, con mazze, caschi e spray accecante, rischiando di colpire con lo spray anche qualche passante.
Di contro noi rispondiamo a questi teppisti e alle istituzioni inermi con la nostra attività – conclude Savuto -, che continuerà ad essere portata avanti imperterritamente e con sempre maggiore impegno, per il bene del quartiere e della città tutta”.

E già piangono come le vittime i coraggiosi antifascisti !

Corriere del Mezzogiorno :

da ( http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/27-novembre-2009/attivista-sinistra-finisce-ospedalepicchiato-le-mazze-neofascisti-1602074266917.shtml )

Attivista di sinistra finisce in ospedale
«Picchiato con le mazze dai neofascisti»

La denuncia della Rete antirazzista: «Sette studenti
aggrediti dai militanti di CasaPound a Materdei»

NAPOLI – La rete antirazzista di Napoli denuncia una pesante aggressione da parte di esponenti del movimento di destra Casapound. Un «agguato» con tanto di mazze da baseball finito drammaticamente. Un attivista di sinistra è stato ricoverato all’ospedale Cardarelli.

RICOVERO – Si tratta di L.T., 19 anni, studente universitario. I medici gli hanno consigliato di restare in osservazione almeno 24 ore. Gli esami avrebbero riscontrato infatti un grumo di sangue ai polmoni e un piccolo enfisema.

TAFFERUGLI – L’aggressione, sempre secondo gli attivisti che hanno occupato l’ex scuola Schipa nel quartiere Materdei, è avvenuto nel pomeriggio. Sette giovani dei centri sociali stavano attaccando alcuni manifesti quando sarebbero stati avvicinati dai militanti di CasaPound (che a loro volta occupano da settembre un ex convento nel medesimo quartiere). Da qui gli inevitabili attriti e la scintilla che scatena una serie di tafferugli ed il conseguente ferimento del diciannovenne con una mazza da baseball .

D’ALESSANDRO (PRC): EPISODIO GRAVE – Immediate le reazioni politiche. «È stata un’irruzione neofascista» denuncia il commissario provinciale del Prc, Antonio D’Alessandro, che parla di «episodio grave» e chiede al sindaco di Napoli «lo sgombero dell’ex convento occupato da Casa Pound».

CGIL: CLIMA PREOCCUPANTE – Dal canto suo, la Cgil Campania e la Cgil Napoli parlano di «sdegno e netta condanna della vergognosa aggressione. Ci preoccupa il crescente clima d’intolleranza e di violenza in città».

ANSA (Agenzia nazionale stampa associata)

AGGRESSIONE A NAPOLI:RETE ANTIFASCISTA, PICCHIATI CON MAZZE

(ANSA) – NAPOLI, 27 NOV – Gli attivisti della Rete Antifascista parlano di un vero e proprio «agguatò e ricostruendo quanto oggi si è verificato nel quartiere Materdei di Napoli puntano il dito contro i rappresentanti di CasaPound che, denunciano, li hanno picchiati. »Stavamo attaccando manifesti relativi ad alcune nostre attività – spiegano in una nota – quando all’altezza di piazzetta Materdei è sbucata dal vicolo una squadra di 15 persone con caschi e mazze tricolori, nella triste re-miniscenza di piazza Navona, urlando ‘il quartiere è nostrò. Gli studenti sono stati aggrediti con spranghe e mazze. Il tutto è avvenuto in pieno giorno in mezzo al quartiere e, quindi, tanta gente ha potuto vedere con i suoi occhi quello che è successo e come sono andate le cose«. »Uno degli studenti della Rete, della facoltà di Lettere e Filosofia, ha subito un autentico pestaggio con le mazze e in questo momento è all’Ospedale Cardarelli – aggiungono – I medici gli hanno riscontrato un preoccupante versamento di sangue nei polmoni e stanno cercando di capire come si è prodotto«.(ANSA)

(link non trovato)

Aggrediti quattro ragazzi a Napoli

CasaPound punta indice su esponenti sinistra, Prc ribalta accusa

(ANSA) – NAPOLI, 27 NOV – Quattro attivisti di CasaPound sono stati aggrediti a Napoli da una dozzina di estremisti di sinistra con mazze, caschi e spray accecante. L’episodio si e’ verificato nella zona di Materdei, durante l’affissione di manifesti. Lo ha denunciato il responsabile di CasaPound di Napoli, Giuseppe Savuto.Diversa la versione del Prc secondo il quale sono stati ragazzi di sinistra ad essere aggrediti da rappresentanti di destra.

Rete antirazzista, antisessista ed antifascista napoletana:

Napoli: ennesima aggressione fascista a Materdei.

Ieri, 27 novembre, si è consumato l’ennesimo vile atto di aggressione da parte dei neofascisti di Casapound, usciti dal convento in cui da poco si sono insediati a Materdei, ai danni di alcuni compagni della Rete antifascista napoletana.
A seguito di numerose iniziative che si sono svolte in questi ultimi mesi nel quartiere, che hanno visto la partecipazione assidua e consapevole degli abitanti tutti, i neofascisti hanno deciso di intervenire con le loro solite pratiche di violenza!
Infatti, all’urlo di “questo è il nostro quartiere!” hanno aggredito, con mazze tricolori alla mano, alcuni compagni che si trovavano a Materdei per attacchinare manifesti della Rete antirazzista, in una scena che ricorda Piazza Navona.
Uno studente della Rete, tra gli altri, ha subito un infame pestaggio che ha provocato un versamento di sangue nei polmoni e a tuttora ancora sotto osservazione. Solo l’intervento di alcune persone presenti sul luogo ha impedito il peggio!
Questa aggressione è da imputare alla rivalsa di questi personaggi vigliacchi e squadristi, che in vista dell’occupazione dell’ex scuola media Schipa, ha aumentato le sue dosi di odio e violenza!
Bisogna ricordare che il convento in cui si sono rinchiusi,senza mai uscire da mesi, è tollerato dalle istituzioni, dalla giunta Iervolino e dall’opposizione. Il Comune di Napoli, pur di non prendere una chiara posizione nei confronti dell’occupazione di Casapound, evidentemente per mantenere gli accordi politici con il centrodestra, è oggi intenzionato a sgomberare tutti gli stabili occupati di sua proprietà. Eppure il problema sembra porsi con la Schipa e con tutti gli altri percorsi di lavoro sociale nel territorio, e non certo con Casapound, che in tutta Italia continua a rivendicare aggressioni nei confronti di compagni, omosessuali, stranieri!
Rifiutiamo di assistere all’espandersi di logiche razziste e fasciste per colpa dell’indolenza generalizzata, e prendiamo noi una chiara posizione nei confronti di chi finge di voler portare avanti un lavoro di promozione sociale sul territorio, scimmiottando parole d’ordine che mai gli sono appartenute!
Denunciamo pubblicamente le pratiche di chi si definisce “fascista del terzo millennio”, e scende tra le strade con mazze tricolori pronto ad picchiare e reprimere!
Domani, 28 novembre, ci sarà un presidio dalle 17 e 30 a Piazza Materdei per esprimere la nostra contrarietà alla presenza di questi personaggi ambigui nella nostra città.

OGGI COME IERI CACCEREMO I FASCISTI DA MATERDEI E DA TUTTI I NOSTRI QUARTIERI!
NAPOLI È ANTIFASCISTA!

Rete antifascista e antirazzista napoletana
Fonte: Indy Napoli

 

E la verità, allora, qual’è?

Forse, l’unica cosa da fare è urlare “NO ALLA VIOLENZA”, e cercare, pian piano, di attutire le differenze e lavorare per un benessere comune. Quanto spreco di energie...

 

De.V.






E si continua a sparare…

26 11 2009

Dopo appena 5 mesi dall’ultima sparatoria avvenuta nel cuore di Ponticelli, ecco che le strade municipali si macchiano nuovamente di sangue: ferito ieri mattina Salvatore Tarantino di 55 anni, reggente del clan Sarno.

L’agguato è avvenuto in via Cleopatra, con la solita tattica d’agguato che ormai contraddistingue le attività camorristiche: lui a piedi, loro sulla moto di turno. 9 colpi di pistola che hanno colpito la persona, le cui condizioni sono gravissime.

Ci sono due elementi che subito saltano all’attenzione: l’evento, forse perché avvenuto in una strada non centrale, e in virtù dell’operazione anticamorra che ha visto protagoniste le nostre forze armate nella notte, non ha ricevuto una particolare attenzione mediatica, salvo alcuni siti Internet e giornali. Secondo elemento inquietante, è che nuovamente di mattina, nuovamente in presenza di passanti, si continua a sparare nel nostro quartiere, così come nell’agguato di Maggio. D’altronde con la decadenza del Clan Sarno da alcune operazioni anti-Camorra, con il re morto, tutti i sudditi vorranno la corona.

Za.R.

Sputate al re, sputate al re, il re è nudo!





Commento su “Presa diretta” – I Respinti

24 11 2009

Credo che il documentario di Rai Tre sul tema de “I Respinti” (Puntata del 6 Settembre 2009) di Riccardo Iacona sia molto interessante e molto attinente al genere di problema che si sta vivendo nel nostro Paese: l’Italia sta maltrattando gli stranieri-.

È comprensibile il “diffidare” dagli immigrati, anche se non giustificabile, specialmente da una parte di popolazione più in là con gli anni, sia per la paura del diverso – in quanto a usanze, costumi e (non sempre) religione e colore della pelle -, sia per qualunquismo dovuto alle malevoci e alla cattiva informazione, a loro volta scatenate da persone che vogliono spingere l’opinione pubblica verso l’odio dello straniero, a volte caprio espiatorio di una società che va a rotoli.

Proprio contro la cattiva informazione e il qualunquismo e per sensibilizzare la popolazione italiana all’accettazione del diverso come prossimo da aiutare e non da cacciare, Riccaro Iacona (presentatore di un programma di seconda serata Rai) ha intervistato il giornalista di fama mondiale, Enrico Dagnino, che vive a Parigi e si è personalmente occupato del caso immigrazione riprendendo con la sua telecamera immagini struggenti: canottoni di immigrati sfiniti, alcuni svenuti, altri graffiati e sanguinanti, altri in lacrime desiderando di entrare in quel territorio italiano che “molto generosamente” ha attuato la legge anti-immigrato e li ha fatti riportare senza chiedere né come né quando né perché al loro paese di provenienza (Sudan, Etiopia, Eritrea…).

Dalla Libia partono i gommoni, ma alcuni dei “quasi immigrati” hanno confessato alle telecamere che in realtà c’è un accordo interno tra poliziotti e intermediari : infatti i rifugiati politici vengono incarcerati e, pagando i secondini, si fanno poi rilasciare; con lo stesso metodo corrompono anche le barriere doganali. Ma poi magari li prendono con una retata per poter di nuovo lucrare sui loro problemi. Una scena che ho trovato a dir poco rivoltante è stata il saluto amichevole tra il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il dittatore (è l’unica parola poco offensiva con cui definirlo) Gheddafi che, in conferenza stampa, smentivano che in Libia non c’era l’asilo politico e che le storie che i poveri uomini aveva raccontato erano tutte fandonie! Fatto sta che mentre i due si spalleggiavano in conferenza, i gommoni si rovesciavano, quelle povere persone morivano, i bimbi divenivano orfani o peggio ancora i genitori sopravvivevano ai propri figli…

Alcune di queste scene non sono solo rivoltanti ma anche ridicole: esse ritraggono la sede della Lega Nord (la rimembranza del Fascismo più nero, per intenderci), dove tanti elettori – evito di proposito il termine “uomini” perché secondo me non si addice a loro, è un complimento che non mi sento di fare – rigorosamente vestiti di verde a sottolineare la loro piccolezza, sostenevano che sarebbe andato tutto molto meglio senza lo ‘sporco immigrato ladrone’ e il peggio era che tentano di inculcare questa idea deplorevole nella testa di molti dei nostri cittadini, che di fronte alle telecamere accusavano gli immigrati di reati che loro avevano subito anche senza prove! Insomma, lo straniero è colpevole perché esiste; mi sono stupito che abbiano salutato le telecamere con un “buongiorno” e non alzando il braccio destro a mano tesa.

Io ho conosciuto degli immigrati e nel mio piccolo ho cercato di aiutarli: ho offerto loro due chiacchiere, a volte una colazione; perché non mi infastidisce mangiare con loro, non mi dispiace dar loro la mano, non mi impaurisce guardarli negli occhi, che, guarda caso, sono neri carbone, proprio come i miei.

A. B.





Fusion and con-fusion

23 11 2009

Segnalo un convegno internazionale sulle “dinamiche  delle migrazioni, degli scambi e delle contaminazioni culturali” organizzato dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Con l’evento si aprirà la mostra “Bellissimo Altrove”, a cura, tra gli altri, dell’artista di Ponticelli Giovanni Mangiacapra. Di seguito il comunicato stampa.

Eduardo

G. Mangiacapra

Il Centro d’Ateneo per l’erogazione dei Servizi Linguistici dell’ Università “Parthenope” di Napoli, il Dipartimento Giuridico Economico dell’ Impresa, il  Corso di Dottorato in Eurolinguaggi scientifici tecnologici e Letterari e la Caritas-Campania con il patrocinio della Regione Campania la collaborazione del Comune di Napoli  presentano il Convegno Internazionale Fusion and con-fusion: migrating cultures and the dynamics of exchange che avrà luogo, nei giorni 23 e 24 novembre nela sala Convegni di Villa Doria D’Angri, Via Petrarca, 80.

Il Convegno che ha per tema le dinamiche  delle migrazioni, degli scambi e delle contaminazioni culturali è parte  dell’incessante dibattito sull’ identità  intesa come  costruzione  dinamica,  e dialogica. Il dialogo interculturale tra la società del Paese ospitante e le diverse comunità di emigranti provenienti da altri Stati o dall’esterno dell’UE svolge un ruolo chiave nel rafforzare i valori di cittadinanza e la partecipazione alla solidarietà e alla coesione nelle nostre società e proprio Napoli è nella posizione di testimoniare gli aspetti positivi della migrazione, sia come paese di emigrazione che d’immigrazione.

Scopo del Convegno  è, dunque,  comprendere  la complessità  dell’ interazione tra  culture e l’ intricato processo di possibili incontri tra le stesse  nonostante i conflitti che segnano il nostro tempo.

Al Convegno, prederanno parte studiosi  di fama internazionale: docenti universitari, quali Francesco Marroni, Giovanni Dotoli, Xiu Gang, Zhang Jintong, Lei Lianshan e Jiang Yaming nonché esperti di  diversi settori scientifico-disciplnari (linguistica, letteratura, cultural studies, storia,  economia, giurisprudenza, antropologia, cinema, teatro, pittura, scultura, architettura, ingegneria, ambiente, cucina e moda ). Apriranno i lavori: il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Gennaro Ferrara, i presidi Claudio Quintano (Facoltà di Economia), Federico Alvino (Facoltà di Giurisprudenza), Alberto Carotenuto (Facoltà di Ingegneria), Raffaele Santamaria (Facoltà di Scienze e Tecnologie), Giuseppe Vito (Facoltà di Scienze Motorie), Lourdes Fernandez del Moral Dominguez (direttore del dipartimento Giuridico Economico e dell’Impresa). Presiederanno i numerosi interventi il Cardinale Crescenzo Sepe, Don Carmine Giudici (delegato regionale Caritas della Campania), Monsignor Pasquale Silvestri (direttore ufficio diocesano Migrantes di Napoli), Colomba La Ragione (docente di lingua e letteratura inglese, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”), Carolina Diglio (docente di lingua e letteratura francese, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Nell’ambito del convegno è prevista l’inaugurazione del vernissage internazionale BELLISSIMO ALTROVE.  La mostra, presentata dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e da Rosario Bianco,  é a cura di Gianfranco Erbani, Giovanni Mangiacapra, di Vincenzo Montella, e del Centro di arte cultura Il ramo d’oro. Tra gli artisti figurano Isabelle Lamaitre (Belgio), Biser Ivanov Panayotov (Bulgaria), Liu Yang, LiuWei, Wang Tiewei (Cina), Ute Illig (Germania); Hiroshi Matsumoto (Giappone), Setyo Mardiyantoro (Indonesia),  Guido Della Giovanna, Gianfranco Erbani, Laura Intrito, Giovanni Mangiacapra. Clara Menerella, Vincenzo Montella, Fulvio Moscaritolo (Italia), Jin Leng Yeoh,  (Malaysia) , Jeannette Unite (Sud Africa), Jason Bryant, Dejan Pejovic, Max Yawney (USA),  Orlando Campos, Ines De Veer , Arnoldo Diaz, Dudamel, Raul Penalver, Freddy Simona (Venezuela).

G. Mangiacapra

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Centro d’Ateneo per l’erogazione dei servizi linguistici: 081-5475428