TerradiConfine presenta: Esposizione di Arte e Suggestioni Grafiche

1 12 2009

MERCOLEDI 2 DICEMBRE 2009,  dalle ore 20.00 alle ore 23.30, presso la sede de “La Casa di Alessandra” (via Gianturco 39, San Giorgio a Cremano, una traversa di via Pittore, negli immediati pressi di piazza Troisi) si terrà il prossimo evento targato TdC:

Volantino della mostra fotografica

Mostra fotografica in cui vari artisti napoletani esporranno le loro opere ed i loro progetti artistici. Il tema della serata sarà: le Suggestioni Grafiche. La mostra si terrà presso la sede dell’associazione “La Casa di Alessandra”(via gianturco 39, pressi di piazza Troisi, una traversa di via Pittore, San Giorgio a Cremano – http://www.lacasadialessandra.org/), ed è organizzata con il contributo dell’associazione “Terra di Confine” (http://www.facebook.com/group.php?gid=43744611479&ref=ts)

Gli artisti confermati :
Francesco Corbisiero (Suggestioni Grafiche)
Emiliano Vittoriosi (Fotografia)
Chiara Giandomenico (Fotografia)
Giuliano Laurenti (Video Proiezione)
Giovanni Scognamiglio (Fotografia)

L’evento su Facebook :  http://www.facebook.com/event.php?eid=206423720856&ref=mf

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Cineforum TerradiConfine & Casa di Alessandra: The Y world

29 05 2009

« Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete una lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos’altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina? »

(Mark Renton)

Quarto appuntamento del cineforum targato TerradiConfine e Casa di Alessandra. L’appuntamento solito per il cineforum che unisce i giovani di Ponticelli e San Giorgio a Cremano, è stasera alle 20.30 alla Casa di Alessandra (via Emanuele Gianturco) per la proiezione del film Trainspotting del regista Danny Boyle con attore protagonista Ewan Mc Gregor. Per discutere insieme di un film che ha fatto la storia del cinema anglosassone. Per continuare a parlare di giovani e del loro mondo…

Roberto Zabberoni

Ass. TerradiConfine





Egíst ‘o kamurríst per l’inaugurazione della sede “TerradiConfine Working in Progress”!

22 05 2009

Inaugurazione 01

N.B.: Special guest star – Il presidente dell’Associazione 😉 !

Iscriviti al gruppo feisbuk di Egíst ‘o kamurríst!

AlbA





Apertura della sede operativa di TerradiConfine: uno spazio dedicato ai giovani di Ponticelli

20 05 2009

L’ Associazione socio-politico culturale TerradiConfine è un associazione che ha come scopo la promozione di attività e progetti in ambito sociale e culturale, con particolare attenzione ai giovani.

TerradiConfine nasce dall’esigenza di promuovere lo sviluppo della periferia orientale di Napoli, e di accrescerne il ruolo di tramite tra la città ed il territorio circostante.

TerradiConfine si propone come interlocutore nella vita sociale dei giovani del quartiere di Ponticelli. L’ intento associazionistico che accomuna tutti i soci è la volontà con piccoli gesti di migliorare la vita del quartiere riprendendo il concetto di Politica inteso come bene della polis.

Convinti che la semplice integrazione tra i giovani accomunata alla creazione di spazi di aggregazione e a un attività costante sul territorio sia motivo di cambiamento, abbiamo deciso di intraprendere l’impegnativo cammino di aprire la nostra sede nel centro storico del quartiere di Ponticelli.

Non una semplice sede associazionistica, bensì uno spazio giovane per gente giovane: un luogo messo a disposizione dei cittadini di Ponticelli dove è possibile incontrarsi, conoscersi, socializzare e soprattutto concretizzare i propri progetti e le proprie idee.

La nostra concezione di sede infatti è un posto aperto agli influssi del territorio, un cantiere autogestito dove poter creare momenti di cultura ed arte: un luogo dove confrontarsi politicamente in modo neutrale e rispettoso dell’opinione altrui.

Una delle peculiarità della sede è indubbiamente una forma di arredamento che definiamo urbano ed eco-compatibile: frutto di un accurata ricerca tra le tante discariche abusive del nostro territorio dove abbiamo avuto modo di trovare mobili seminuovi abbandonati nel degrado urbano degli spazi pubblici di Ponticelli.

La sede inoltre è frutto del lavoro di tanti giovani e ragazzi che dalla mattina alla sera si dedicano alla realizzazione piccolo capolavoro associazionistico che è TerradiConfine, un associazione composta da giovani che credono sia possibile un cambiamento del nostro quartiere dal basso di cui i giovani siano energici protagonisti.

Sperando che il progetto di questo spazio giovanile possa colpire la vostra attenzione, vi invitiamo giovedì 21 Maggio alle ore 21 in Viale Viscardi n°14 alla festa inaugurale “TdC…Working in Progress”

Saluti sconfinati

Roberto Zabberoni

Presidente Ass. TerradiConfine





TerradiConfine for Roms

14 04 2009

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Rom. Rumeni. Sinti. Zingari. Nomadi.

Suonatori di violino. Rapitori di bambini. Artigiani. Ladri.

La sagra dei luoghi comuni.

Nel regno delle “chiacchiere da bar”, quando si parla di Rom domina incontrastata la confusione. E loro, i protagonisti, sono palla contesa tra due poli diametralmente opposti, ciascuno egualmente lontano dalla verità. Il primo polo ci restituisce un’immagine romantica e picaresca del Rom, che ama spostarsi in carovana, girare il mondo a suon di musica e vivere ai margini della società, in quel che resta della natura. L’altro polo è quello che fa del Rom un parassita, un asociale, che nella società non vuole integrarsi perché non vuole obbedire ai doveri, che non cerca lavoro perché preferisce rubare, che rapisce i bambini perché chiedano l’elemosina ai semafori. La prevalenza di una o dell’altra immagine, tra i membri della cosiddetta società civile, dipende da vari fattori sociali, politici, mediatici, culturali. Inutile dirlo, al momento la xenofobia generalizzata rende dominante la convinzione che il Rom sia un nemico della società. Da emarginare, combattere, espellere. Un’idea pericolosa, perché basata su credenze, su pregiudizi, su generalizzazioni sedimentate in un arco temporale lunghissimo.

La difficoltà maggiore, quando si parla di Rom, è trovare informazioni oggettive, attendibili, e poi metterle in ordine. I Rom sono un popolo “senza Storia”, semplicemente perché la loro Storia è sempre stata scritta da altri. Chi l’ha fatto, chi ha raccontato di questo popolo, difficilmente ne ha ricostruito un quadro organico. I Rom si distinguono in varie etnie. Le loro usanze, la loro cultura, la loro religione, tutte variano in base alla provenienza geografica. La Storia dei Rom è una coperta di patchwork, un mosaico di testimonianze e di piccole storie, individuali e collettive, tramandate oralmente e trascritte da altri, dai gagè, i non Rom. La Storia dei Rom è una Storia che, messa in connessione con un’analisi puntuale delle società con cui essi entrano in contatto, aiuterebbe a capire perché i Rom siano tanto spesso considerati un “problema sociale”, perché siano una minoranza quasi sempre ghettizzata. Soprattutto, la conoscenza reale è l’unica via per trovare un ventaglio di possibili soluzioni politiche, culturali e sociali per favorire la convivenza.

TerradiConfine ha visto, a Ponticelli, le condizioni in cui versavano i campi Rom stanziati nei pressi di via Argine, ed ha visto l’esasperazione dei cittadini per la precarietà di quelle condizioni.

TerradiConfine ha visto le istituzioni incapaci di garantire ai Rom, prima, le adeguate condizioni igieniche e sanitarie e di gestire l’annosa situazione della sistemazione dei campi e, poi, di controllare e contenere la rabbia esplosa dei cittadini del quartiere.

TerradiConfine ha visto la popolazione di Ponticelli insorgere, molotov alla mano, contro le famiglie Rom, e cacciarli via dal quartiere con la forza del fuoco e la minaccia delle spranghe di ferro.

TerradiConfine ha reagito, d’istinto, con la voglia di riscattare il quartiere da quella feroce dimostrazione d’intolleranza e soprattutto, di liberarsi dal senso di impotenza.

Quando all’istinto ha fatto seguito la razionalità, due sono stati i percorsi intrapresi. Il primo si chiama “Una bella differenza”, ed è il progetto avviato nel Dicembre 2008 insieme alla Caritas del Felaco e destinato ai bambini dei campi Rom sfollati. Il secondo è un percorso di riflessione, di conoscenza, nato dall’ansia di capire le ragioni di tanto odio. Se odio e intolleranza nascono dalla paura di ciò che non si conosce, a maggior ragione cercare informazioni e conoscere la storia di questo popolo è diventata un’urgenza.

Parte, per questo motivo, la campagna informativa “For Roms”: è l’impegno di TerradiConfine a documentarsi, a cercare storie e raccoglierle per chi, come noi, voglia sapere, direttamente dai protagonisti.

Associazione TerradiConfine





Live @ Ponticelli: “Ponticicli”

22 12 2008

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Ultimo appuntamento prenatalizio con il cineforum “Ponticicli” organizzato da TerradiConfine, Mediateca il Monello e Arci Movie con la proiezione del film “I diari della motocicletta”.

L’appuntamento è per lunedì 22 Dicembre 2008 alle ore 20.30 presso Villa Morabito (via A.C. De Meis, di fronte Stazione Circum De Meis). INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti.

A seguire, dibattito sul film e brindisi di fine anno sociale, con spumante e pandoro!!!

Lo staff di TerradiConfine





Dicono di noi

9 12 2008

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Ringraziare è doveroso in certi casi, in questo caso è un piacere.

L’ agenzia di stampa “New Bigol”,  unica nel suo genere a lavorare quotidianamente sulle municipalità, nuovamente scrive di noi ma ciò che particolarmente ci rende lieti del nuovo articolo è che ritorna alla ribalta mediatica, un tema importante come quello dei rom e della loro integrazione nel contesto territoriale in cui viviamo.

Sabato scorso, alcuni giovani della nostra associazione hanno accettato l’invito della Caritas della Parrocchia del Felaco ad organizzare una mattinata d’animazione e di giochi per i bambini rom allontanati da Ponticelli dopo i disordini pubblici dei mesi scorsi.

E nuovamente è un piacere ringraziare chi ci ha permesso di vivere un esperienza “sconfinata” come quella di sabato: grazie a Paola Romano e a tutte le persone della Caritas parrocchiale che di attività con il mondo rom ne fanno quotidianamente e ormai da anni.

Credo di parlare a nome di tutti i giovani che sabato hanno partecipato all’iniziativa nel definirla un’ esperienza  formativa che non solo ci ha permesso di conoscere sfaccettature di una altra cultura ma che ci ha dato una viva consapevolezza sull’assenza di differenze tra bambini rom e bambini italiani che insieme senza barriere ideologiche, sabato, hanno giocato.

Forti di questa esperienza  e non più,  solo da una flebile teoria, ci faremo portavoci del messaggio di uguaglianza che nel nostro territorio è scavalcato dall’odio razziale, dal perbenismo e dalla mentalità camorristica.

Ecco il collegamento all’articolo di New Bigol che descrive la giornata di sabato con alcune brevi considerazioni dei giovani della nostra associazione.

PONTICELLI – L’associazione Terra di Confine in collaborazione con la Caritas locale ha avviato un progetto per i bambini di etnia rom che vivevano nei campi nomadi del quartiere Ponticelli…

Roberto Zabberoni