NUOVO SITO dell’ Associazione TerradiConfine

1 05 2010

Care amiche e cari amici sconfinati,

TerradiConfine si espande!!! Ora dal semplice spazio blog, siamo passati ad un dominio su cui caricheremo oltre che articoli, anche video e foto e tanto altro ancora!!! Un vero e proprio sito insomma. Continuate a seguirci su www.terradiconfine.napoli.it!!! Aggiungete il link ai vostri preferiti. L’attività di questo blog è on line ora sul nuovo sito!!!

Stay sconfined…

Roberto Zabberoni

Ass. TerradiConfine





Scusateci il ritardo…(ma ne valeva la pena!)

2 03 2010

Grande successo dell’iniziativa “Stop al Degrado” dell’ Associazione TerradiConfine e Comitato No Inceneritore. Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti ed in particolare i giovani di Ponticelli e della cooperativa sociale “El bab” che hanno partecipato in numerosi all’evento Giochi senza Confine.

Parte del parcheggio antistante l’impianto sportivo “Ulisse Prota Giurleo” è stato recuperato, ma ancora molto c’è da fare…e noi ritorneremo!!! Nell’attesa (non troppo lunga) da quì alla prossima iniziativa ai “3 campetti” vi lasciamo un’interessante articolo di Avanguardie sull’ iniziativa.

Le foto dell’evento invece sono visibili sull’account Facebook di FuoriLuogo Napoli Est.

Roberto Zabberoni

PS. Ricordiamo a tutti che per essere informati delle nostre iniziative è possibile aggiungere TerradiConfine su Facebook oppure contattarci all’indirizzo email: terradiconfine@live.it.





Scusateci il ritardo

24 02 2010

Lo sappiamo che vi siete sentiti persi, che vi siete domandati: ma che fine hanno fatto i ciòvani di TerradiConfine?

Ed eccoci di nuovo qua, dopo aver creato l’unico Flash Mob nella Zona Est di Napoli ed aver ultimato il cineforum sul Precariato con l’Officina della Sinistra a Barra nel mese di Dicembre, ci siamo fermati un’attimo a Gennaio (pur collaborando per la realizzazione del Carnevale Sociale) ed abbiamo ripreso fiato dopo due anni pieni di attività e di fermento per riflettere e ragionare sul futuro nostro e della nostra collettività.

Abbiamo stilato un programma biennale di attività che partirà sabato 27 Febbraio per fermarsi nel Dicembre 2011. Scusateci il ritardo ma abbiamo lavorato per voi.

A giorni presenteremo il nostro nuovo sito Internet che manterrà la pagina del blog con cui continueremo ad informare i nostri lettori delle attività sconfinate e di cosa succede a Ponticelli e non solo.

Da Sabato partirà la campagna di Tesseramento 2010, con la presentazione di due tessere: quella di socio sostenitore, tessera annuale con cui potrete sostenere le attività dell’associazione senza il dovere di un impegno assiduo (al modico prezzo di 5 €) e la tessera di socio ordinario, tessera sempre annuale con cui sosterete non solo economicamente TerradiConfine (al ancora più modico prezzo di 10€) ma anche con il vostro impegno e il vostro sudore.

E a proposito di sudore, veniamo a Sabato 27 Febbraio, inaugurazione del nostro anno sociale con ben 2 attività complementari tra loro: ci occuperemo del Centro Polifunzionale “i 3 Campetti” (in attesa di nome ufficiale dello stesso) sito in via Ulisse Prota Giurleo, nelle vicinanze della Piscina Canottieri. Un centro vissuto dai ragazzi del quartiere, ma abbandonato dalle istituzioni locali e cittadine, degno di essere vissuto semplicemente per il lavoro dei guardiani che seppur non retribuiti lo mantengono in condizioni decenti.

Ed ecco le nostre attività:

La prima di riqualificazione della struttura, in collaborazione con il Comitato No Inceneritore, prevederà una pulizia dello spazio antistante i 3 Campetti, con il piantare di fiori e dell’abbellimento dell’ingresso con un murales fatto dai giovani writers di Ponticelli e non solo. Musica, writing, e riqualificazione dal basso per dire STOP AL DEGRADO.

La seconda di stampo ludico e aggregativo, con l’organizzazione dei GIOCHI SENZA CONFINE 2, un pomeriggio di Sport con il Torneo di Calcio, di Tennis e con animazione per bambini all’interno della struttura stessa.

Per maggiori informazioni: contattateci all’indirizzo email: terradiconfine@live.it o su Facebook Terra di Confine.

Un grande inizio per un anno sconfinato!!!

PS. Se volete darci un’idea per il nuovo sito internet: quì c’è l’anteprima www.terradiconfine.napoli.it. Consigli e suggerimenti sono ben accetti!!!

Roberto





Saluto sconfinato

22 12 2009

Avrei potuto scrivere un’email intima da riportare solo ai miei amici, soci sconfinati.

Avrei potuto ma non ho voluto, perché vorrei che attraverso questo blog le persone sappiano, con quello che vi verrò a scrivere, ciò che realmente è l’associazione TerradiConfine. E caso mai non credeste a quello che vi scrivo, le nostre riunioni sono sempre aperte a chiunque voglia riscontrare la realtà dei fatti.

E’ necessaria però, per i non addetti ai lavori, una premessa: oggi, dopo due anni di mandato, concludo la straordinaria esperienza di Presidente di TerradiConfine. Un esperienza che in primis, ha formato ancora di più la mia persona; e per quanto possa aver dato personalmente alla causa associativa nel rispettare l’importanza dell’incarico assegnatomi, posso scrivere che ogni momento vissuto con gli amici di TerradiConfine mi ha dato il doppio in termini di felicità, crescita e cultura.

Ed è in virtù di ciò, che oggi mi permetto di fare quello che non mai ho fatto in due anni, attraverso questo blog scrivendo un saluto personale rendendolo pubblico.

Lo faccio perché è giusto dare delle gratificazioni a dei ragazzi, a dei giovani che volontariamente e per puro spirito civico hanno deciso di partecipare attraverso la nostra associazione attivamente alla vita sociale, politica e culturale del quartiere di Ponticelli e della periferia Est di Napoli.

TerradiConfine è una conseguenza non prevista di una sordità acuta delle Istituzioni e della società in generale rispetto a quelle che sono le istanze giovanili. Abbiamo creato TerradiConfine per dire la nostra, senza steccati e pregiudizi, supportati esclusivamente dalle nostre forze.

A questi giovani, dico Grazie, ma non in quanto Presidente, ma in quanto cittadino di Ponticelli per essere così e far vivere TdC (abbr. di TerradiConfine) con le loro idee, le loro energie, le loro motivazioni.

Un’ associazione che in questi due anni ha vissuto solo dell’autofinanziamento di studenti universitari e liceali, senza aiuti dall’ “alto” di alcun tipo.

Ci siamo dichiarati apartitici, e abbiamo ricevuto avances di ogni tipo dalla schifosa classe politica attuale di Ponticelli, ci siamo protetti, autodifesi a guscio di tartaruga: non avremo mai perso la nostra dignità, la nostra libertà per ridurci a fare gli attacchinatori di manifesti elettorali (al momento, unica attività giovanile partitica nel nostro quartiere).

Ci hanno detto con l’unico fine di calunniarci che siamo comunisti, ma i comunisti vanno in Chiesa a fare un progetto con la Caritas? Ci hanno detto che siamo democratici (piddini) per aver qualcuno tra i soci tesserato al Pd, ma non abbiamo mai collaborato con il Pd in quanto associazione ed insieme ai democratici in associazione ci sono anche gli apartitici, i comunisti, i democristiani: perché quest’ultimi non vengono considerati dalle superficiali analisi politologiche dei nostri calunniatori? Ci hanno detto che siamo cattolici, ma i cattolici vanno come gruppo di supporto al Gay Pride? Ci hanno detto che siamo il rumore, quando siamo tante voci che confluiscono in un’unica armonia.

Che cosa siamo? SCONFINATI!

Ogni nostra decisione e iniziativa è stata frutto di un confronto tra anime, storie e giovani differenti tra loro che sono riusciti a trovare un punto d’incontro. Siamo riusciti a trovare quello che questa società non riesce a fare: far frutto delle proprie idee personali e metterle al servizio di un progetto comune attraverso un reciproco confronto.

E questo oggi fa paura. La loro paura è la nostra soddisfazione, il nostro orgoglio che oggi ci fa essere l’associazione giovanile con il maggior numero di iniziative nell’ultimo biennio qui a Ponticelli.

E continueremo ad andare avanti, solo con le nostre forze per realizzare le nostre idee sconfinate: abbiamo già pronto per voi, il programma per il prossimo biennio, intrinseco di un’essenza giovanile, la stessa che ispira quelli che vengono considerati gli anni più belli della nostra vita.

Abbiamo tanto da dire, da fare e lo faremo sempre a modo nostro, nel nostro pazzo modo tutto sconfinato. Ma è fondamentale per noi trovare nel nostro cammino, sempre più persone, sempre più idee che ci fanno migliorare, crescere per non restare circondati da paura, nichilismo e omertà.  Se abbiamo un difetto: è quello di volerci circondare di persone per bene.

Non lasciateci soli, dico a questa società, siamo noi il futuro di Ponticelli, di Napoli, di quest’Italia. Lo dico come Presidente di giovani con le palle. Chi descrive una gioventù senza sogni o ideali, dovrebbe trascorrere un giorno con i giovani di TdC.

Io di giorni con questi giovani ne ho trascorsi tanti ed a loro che va il mio saluto conclusivo: è stato per me un onore essere il vostro Presidente per due anni e citando una canzone che ho sempre amato “Rimpianti, ne ho avuti qualcuno. Ma ancora, troppo pochi per citarli. Ho fatto quello che dovevo fare, ho visto tutto senza risparmiarmi nulla. Ho programmato ogni percorso, ogni passo attento lungo la strada, ma più, molto più di questo, l’ho fatto alla mia maniera.”

Concludo la lettera augurando a tutti di trascorrere felici Feste e con un più personale e intimo messaggio ai miei amici e alle mie amiche: Vi voglio bene sconfinati!

Per l’ultima volta

Il Presidente

Roberto Zabberoni





Fuitevenne!

14 12 2009

Chi di noi giovani napoletani non conosce il kestè in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, nel centro storico della città, oppure il kestè: d’inner in corso Umerto I, a Pozzuoli? L’esperienza che ha segnato i due locali e Fabrizio Caliendo, il curatore del progetto kestè fin dalla sua nascita, dodici anni fa a Pozzuoli, è una storia esemplare di lotta alla camorra.

Grazie alla rete e al social network Caliendo cerca di compensare l’indifferenza delle istituzioni con l’attenzione mediatica. Così spiega la sua partecipazione a “Rai Educational Gap”: «il 20 dicembre 2008 ho partecipato alla manifestazione “Io sono Saviano” come imprenditore coraggio ed ho reso pubblica la mia storia, come forma di estremo appello alle istituzioni e ai media. Lo stesso giorno ho fondato il gruppo “denunciare la camorra: un pessimo affare“. Unico risvolto positivo di questa mia attività è stato l’interessamento da parte di Gianni Minoli della mia storia. La trasmissione che vedrete è stata girata da Rai Educational ad aprile. 9 mesi fa.  Il programma è andato in onda i primi di agosto. 4 mesi fa. Da allora ancora nulla è cambiato. La mia testimonianza video è ancora tutta attuale. Ma dal ministero nessun segno, nonostante i ripetuti messaggi di emergenza inviati. Il kestè rischia di fallire a causa dei danni subiti dalla camorra. Dal 20 dicembre scorso la mia storia corre sul web e tra i media, visto che in 10 anni di lettere e richieste di sostegno non si è riuscito a smuovere nulla… Ma nè al Comune di Napoli, nè al Ministero dell’Interno questo sembra interessare».

Nonostante le difficoltà di ogni giorno, oggi il kestè è una realtà propositiva e forte per la città, con iniziative culturali e di riqualificazione urbana, il cui impegno sostiene e sprona la speranza di tutti noi.
Di seguito i video della puntata: dall’apertura a Pozzuoli del locale, passando per il racket imposto dalla camorra con la conseguente chiusura dell’esercizio e il trapianto al centro storico; fino alla riapertura a Pozzuoli alle intimidazioni e alle richieste di aiuto inascoltate. Il racconto di Caliendo e l’approfondimento del prof. Amato Lamberti sono illuminanti alternative all’esortazione avvilita di Eduardo ai giovani napoletani: “fuitevenne!” .

AlbA





TdC & Officina della Sinistra all’insegna dei film!!!

5 12 2009

Nuovo ciclo di film targato Terra di Confine!

La tematica sarà il precariato. Questa volta ci riuniremo la domenica sera, alle 20.45, e saremo ospitati come al solito nella sede di Officina della Sinistra, a Barra (corso Sirena 63 – palazzo Bisignano).

Un tema quello del precariato, particolarmente sentito dalla gioventù italiana, che trova con difficoltà il posto fisso. Proveremo ad analizzare insieme il perché in Italia il precariato è un problema, mentre in altri paesi europei è la soluzione alla disoccupazione. Un tema quello del precariato e della lotta sindacale che in questi giorni vede coinvolta anche la periferia est di Napoli in prima persona tra Ansaldo e crisi economica.

Ricordiamo che i film sono completamente gratuiti.

Il film della prima serata sarà “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì :

Nel bel mezzo di una corale apertura onirica a suon di Beach Boys, la voce narrante di Laura Morante ci introduce cautamente nella favola nera di Marta, ventiquattrenne siciliana trapiantata a Roma neolaureata con lode, abbraccio accademico e pubblicazione della tesi in filosofia teoretica.

Umile, curiosa e un poco ingenua, Marta si vede chiudere in faccia le porte del mondo accademico ed editoriale, per ritrovarsi a essere “scelta” come baby-sitter dalla figlia della sbandata e fragile ragazza madre Sonia (interpretata con struggente intensità da Micaela Ramazzotti). È proprio questa “Marilyn di borgata” a introdurla nel call center della Multiple, azienda specializzata nella vendita di un apparecchio di depurazione dell’acqua apparentemente miracoloso.

Da qui inizia il viaggio di Marta in un mondo alieno, quello dei tanti giovani, carini e “precariamente occupati” italiani: in una periferia romana spaventosamente deserta e avveniristica, isolata dal resto del mondo come un reality, la Multiple si rivela pian piano al suo sguardo ingenuo come una sorta di mostro che fagocita i giovani lavoratori, illudendoli con premi e incoraggiamenti (sms motivazionali quotidiani della capo-reparto), training da villaggio vacanze (coreografie di gruppo per “iniziare bene la giornata”) per poi punirli con eliminazioni alla Grande fratello. Un mondo plasticamente sorridente e spaventato, in cui vittime (giovani precari pieni di speranze come il fragile Lucio 2 di Elio Germano) e carnefici (Ghini e Ferilli, di nuovo insieme diretti da Virzì dopo La bella vita) sono accomunati da una stessa ansia per il futuro che si tramuta in folle disperazione. Non c’è scampo per nessuno all’interno di queste logiche di sfruttamento, e a poco servirà il tentativo dell’onesto ma evanescente sindacalista Giorgio Conforti (Valerio Mastandrea) di cambiare idealisticamente un mondo che difficilmente può essere cambiato.

Prendendo spunto dal libro della blogger sarda Michela Murgia, “Il mondo deve sapere”, Virzì esplora con gli occhi di Marta, attraverso il viso curioso della fresca Isabella Ragonese (per adesso solo una piccola parte in Nuovomondo), l’inferno di questo precariato con tutta la vita davanti; e lo fa con lo spirito comico e amaro che da sempre lo contraddistingue. Accentuando stavolta i toni tragicomici e grotteschi da commedia nera, il regista toscano dà vita a un’opera corale, matura e agghiacciante, che rivisita (attualizzandola) la miglior tradizione della commedia amara alla Monicelli, costruendo – grazie anche all’apporto del fido sceneggiatore Francesco Bruni – personaggi complessi e sfaccettati, teneri e feroci, comici e tragici a un tempo, ma tutti disperatamente umani e autentici. Con la stessa umiltà e onestà intellettuale di Marta, Virzì si muove tra le spaventose dinamiche del mondo moderno senza mai cadere nel facile giudizio, nel pietismo o – vista l’attualità del tema – nella trappola del film a tesi, mantenendo sempre in primo piano il suo amore per gli ultimi e una compassione per le sue creature disperate e perfide, figlie di una società malata, ma forse non ancora in fase terminale. E se Marta può ancora sognare un mondo migliore per sé e per la bambina cui fa da baby-sitter, un mondo che balla spensierato ascoltando i Beach Boys e si affeziona a una voce telefonica, tutto attorno resta un ritratto allarmante dell’Italia di oggi, che Virzì svela sapientemente sotto una patina di sinistra comicità. Un’Italia dolce e amara quella di Tutta la vita davanti, che commuove e angoscia lasciandoci con un groppo in gola, come quell’ovosodo che non andava né su né giù.

[fonte : MyMovies.it]

Se un film ha successo, è un affare; se non ha successo, è arte. (Carlo Ponti)

ZA.R.





Drizza le orecchie…a Napoli Est rinasce l’impresa!

2 12 2009

Napoli in una luce nuova: nasce ad Est il Centro Servizi Incubatore. Per i quartieri di Barra, San Giovanni e Ponticelli spazi e servizi per imprese che sviluppano l’innovazione creativa.

Il CSI è uno strumento di sviluppo destinato ad imprese nascenti, già esistenti e alla comunità di Napoli Est.
Offre gratuitamente spazi e servizi:
• Sportello di orientamento imprenditoriale: presidio permanente per fornire informazioni sulle attività del CSI ed assistenza all’imprenditorialità
• Percorsi formativi: offerta di conoscenza e formazione per rispondere alla
domanda di nuove figure professionali e per rafforzare quelle esistenti
• Laboratorio tecnologico: spazio dotato di strumenti all’avanguardia a disposizione delle imprese
• Incubatore di Impresa: spazi di insediamento e servizi dedicati alle imprese che desiderano stabilirsi all’interno del CSI.
Le idee imprenditoriali possono beneficiare della preincubazione per la verifica di fattibilità.
Il CSI si rivolge a:
• I giovani pronti a scommettere su se stessi
• I potenziali imprenditori che intendono sviluppare la propria idea di impresa con l’innovazione creativa
• Gli imprenditori che desiderano affrontare nuove sfide o competere
con nuovi strumenti
• La comunità locale: enti pubblici, associazioni, operatori economici
• Chiunque abbia interesse ad investire su Napoli Est.

Il CSI è già work in progress a via Bernardino Martirano 17, 80146 Napoli.

Per maggiori info: http://www.incubatorenapoliest.it, http://www.comune.napoli.it, http://www.bic.cittadellascienza.it oppure all’indirizzo email: info@incubatorenapoliest.it.

Inoltre, il bando è scaricabile qui.

Za.R.